Oltre il Panettone c’è di più. Tour internazionale tra i dolci di Natale

cosa cucinare a natale

Ad ogni Natale si ripresenta il dilemma sul dolce da potare a tavola o come dono ad amici e parenti, Pandoro o Panettone? A casa mia, le opzioni aumentano.

La mia famiglia è composta per metà italiana e per metà tedesca. Quindi, le mie tradizioni di Natale sono per metà italiane, ma soprattutto pugliesi, e per metà tedesche. Sin da piccola la mia tavola è sempre stata etnica e con il tempo, i viaggi e gli incontri, le influenze sono aumentate. Ogni nazione ha le proprie usanze e tradizioni, ma soprattutto dolci tipici. Vi racconto alcune di queste tradizioni.

Cominciando dall’Italia, tralasciando tutti i dolci natalizi regionali. Simboli del Natale italiano, invidiati e studiati da pasticceri di tutti il mondo, la coppia Pandoro&Panettone.

Il Pandoro è tipico della tradizione veneta, si pensa che proprio la parola “pan de oro” si riferisse agli ambienti dei ricchi veneziani. La sua forma è stata disegnata da un’artista impressionista, Angelo Dall’Oca e poi brevettata dal signor Melegatti nel 1894.

Nel giorno di Natale il Panettone è l’altro dolce che non può mancare. Con o senza canditi e uvetta, il panettone è di origine lombarda, milanese. Per amore per mano di Messer Ughetto degli Atellani o per caso dal cuoco Toni di Ludovico il Moro, fu una delle invenzioni culinarie di gran successo.Sia per il panettone che per il pandoro, il profumo e la morbidezza dell’impasto sono dati dall’utilizzo del lievito madre.

Sconfinando e spostandosi nel resto d’Europa, ogni nazione ha il suo dolce tipico.

In Germania il dolce del Natale è il Christstollen, Weihnachtsstollen o Stollen. Originario della citta di Dresda, se ne hanno notizie già nel XIV secolo. Il dolce è composto da una pasta lievitata ricca di burro, con aggiunta di frutta secca e canditi, ricoperta con tanto zucchero a velo. La tradizione vuole che non venga consumato prima di tre settimane. Accompagnano lo Stollen una serie di biscotti speziati, con l’odore inconfondibile di Natale ed i tipici personaggi di cioccolata da appendere all’albero.

In Francia, il giorno di Natale si consuma il Bûche de Noël o Tronchetto di Natale. Il ceppo di legno è simbolo di buon auspicio nei paesi nordici, quando il capofamiglia metteva a bruciare un grande ceppo che sarebbe durato 12 giorni fino all’epifania. Pasta biscotto ripiena di crema o marmellata, ricoperta da glassa al cioccolato o caffè per darle il colore del legno.

Spostandosi a sud, in Spagna mangiando il dolce puoi essere eletto Re. Il Roscon de Reyes è una ciambella decorata con zucchero e frutta secca, all’interno viene nascosta una sorpresa, il commensale che la trova viene nominato re della festa. In passato era utilizzata dal re per accontentare il popolo, oggi, questa tradizione si è conservata soprattutto per i bambini.

Andando oltre manica gli inglesi a Natale preparano il Christmas Pudding.

Dolce il cui ingrediente principale è la birra scura, con uva passa, frutta secca e spezie. Va preparato con largo anticipo perché deve riposare almeno una notte, in modo che gli ingredienti assorbano tutta la birra. Al Christmas pudding sono legate una serie di riti scaramantici, come inserire all’interno delle monete in modo da portare fortuna a chi le trova, o se non se mangia almeno una cucchiaiata si perderà un amico l’anno successivo.

Natale

Con Colombo si sono esportate in America tante tradizioni e ricette europee, poi modificate ed adattate alle materie prime che si trovavano sul posto. Consuetudine nel Natale americano è preparare la Apple Pie, Pumpkin Pie e i famosissimi Gingerbread o Omini di pan di zenzero (resi famosi in italia dal film Shrek)  corredati da casetta di pan di zenzero, che sembra ispirata a quella della strega della favola di Hansel e Gretel.

Natale

Gli omini di pan di zenzero sono Adorati dai bambini e non solo, io adoro mangiarli non solo a Natale, ma anche durante il resto dell’anno. Li preparo per il pomeriggio o la sera, quando faccio una pausa ed ho il tempo per un tè. La preparazione non porta via molto tempo, in tutto circa mezz’ora. Vi riporto la ricetta che potete fare quando volete e gustarli magari leggendo uno dei libri da noi consigliato.

GingerBread

  • 400 g di farina
  • 2 cucchiaini di zenzero
  • 1 cucchiaino di cannella
  • ¼ di cucchiaino di noce moscata
  • ¼ di cucchiaino di chiodi di garofano
  • ½ cucchiaino di bicarbonato
  • 1 pizzico di sale
  • 130 g di burro
  • 150 g di zucchero
  • 150 g di melassa o miele
  • 1 uovo

Mescolate tutto in una ciotola o nella planetaria e cuocete in forno a 180° per 12 minuti, poi decorate a piacimento.

 

BUON NATALE 

 

Malvina Porta

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