Tutte le meraviglie di Villa d’Este a Tivoli

Non lontano da Roma, vi è una cittadina che per le sue straordinarie ville è tutta scoprire: Tivoli.

Per gli appassionati della Roma antica, meta ideale è Villa Adriana, costruita dall’imperatore da cui prende il nome nel II secolo d.C., mentre per gli amanti dell’arte rinascimentale tappa imperdibile è Villa d’Este, importante sito UNESCO dal 2001. Lo stupore nel visitarla sarà continuo perché la villa si presenta come una residenza suburbana di lusso, affacciata su uno degli esempi più belli di giardino “diffuso”, arricchito da fontane e giochi d’acqua trionfali!

Tutto ebbe inizio nel Cinquecento, quando il cardinale Ippolito d’Este – figlio di Lucrezia Borgia e Alfonso I – ricevette in regalo da papa Giulio III, i territori di Tivoli. Il cardinale, ben felice di governare su un territorio così salutare e ricco di reperti antichi, avrebbe però dovuto abitare all’interno di un vecchio convento annesso alla Chiesa di Santa Maria Maggiore, ben poca cosa per chi come lui era abituato a lusso e sfarzo! Decise così, sul sito chiamato Valle Gaudente, di iniziare la costruzione della sua villa, affidando il progetto al celebre architetto Pirro Ligorio.

Le alterne vicende politiche e personali del cardinale fecero sì che la costruzione si protrasse per molti anni, tanto che Ippolito poté godere della sua bellezza in realtà solo pochi mesi, morendo poco dopo la fine dei lavori nel 1572.

I suoi discendenti non mancarono di apporre modifiche, aggiunte e sistemazioni all’iniziale complesso e tra le più importanti vanno menzionate la Fontana del Bicchierone – così chiamata perché costituita da due calici dentellati sovrapposti e sorretti da una conchiglia – realizzata nel Seicento da Gian Lorenzo Bernini e la cascata della Fontana dell’Organo, così chiamata per il portentoso meccanismo ad acqua presente al suo interno che fa udire il suono di un organo.


La residenza presenta una serie continua di stanze e saloni, disposti su due piani e affacciati sui terrazzamenti del giardino, decorati con stucchi ed affreschi da un gruppo di artisti diretti da Livio Agresti da Forlì.

Tra le sale più importanti vi sono il Salone della Fontana utilizzato per ricevere gli ospiti che giungevano dal sottostante giardino e per le riunioni conviviali con poeti, letterati e musici; la Sala di Ercole interamente dedicata alle imprese dell’eroe greco e ancora la Cappella privata del cardinale, posta a conclusione del suo appartamento, opera di Federico Zuccari.

Ciò che però forse cattura maggiormente l’attenzione è il grandioso giardino che circonda la villa e che come un vero locus amenus, è costellato da numerose fontane di ogni forma e dimensione che, con i loro giochi d’acqua, rendono davvero unico il parco.

Questo testimonia inoltre la ricchezza d’acqua della zona e l’accuratezza ingegneristica delle realizzazioni, ma anche l’amore per questi divertenti giochi scenici.

Oltre alle fontane già citate, meritano una menzione le Cento Fontane che fiancheggiano un lungo viale, i cui cento zampilli sono disposti su due file sovrapposte di mascheroni antropomorfi, mentre sovrastano il canale più alto, zampilli generati e alternati da sculture di gigli, obelischi, navicelle ed aquile estensi; a sinistra di questo viale, la Fontana dell’Ovato, così chiamata per la sua forma ad esedra ovale, composta da una grande vasca dove sono raccolte le acque, definita per la sua bellezza, la “regina delle fontane”; e ancora la Rometta, con al centro la raffigurazione della dea Roma in trono insieme ad altre sculture che sono un chiaro riferimento alla Capitale: una nave romana, la Lupa, Romolo e Remo, anche se molte altre decorazioni sono purtroppo andate perdute negli anni.

Al tempo degli Este all’interno del parco vi erano anche numerose sculture e statue preziose poste a coronamento dei viali e degli slarghi, andate purtroppo perdute nei lunghi anni di abbandono della villa, dopo essere divenute proprietà agli Asburgo. Solo a partire dall’Ottocento e soprattutto nel corso del secolo scorso, quando la residenza divenne proprietà statale, si intrapresero importanti e numerosi interventi di restauro per riportare all’antico splendore l’intera Villa, rendendola di fatto uno dei musei più belli di tutta Italia!

Autore: L’Asino d’Oro Associazione Culturale

L'Associazione Culturale L'Asino d'Oro organizza visite guidate a Roma per adulti e bambini per andare alla scoperta della città in modo originale e divertente senza tralasciare ovviamente la professionalità.

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