Le Vele di Richard Meier ci condurranno verso il futuro

Richard Meier

Le Vele di Richard Meier, capolavoro dell’architettura contemporanea, saranno oggetto di una visita domenica 20 novembre alle 16:00 con Roma nei Secoli

Le Vele di Richard Meier; ormai questo capolavoro dell’arte contemporanea è conosciuto con questo nome. Il nome vero è quello di Chiesa di Dio Padre Misericordioso, opera del grande architetto americano autore della discussa e controversa Teca dell’Ara Pacis.

La chiesa nasce in un contesto particolare, quello del quartiere periferico e dal tessuto sociale particolarmente difficile di Tor Tre Teste. Inaugurata nel 2003 dopo un concorso dalle procedure particolarmente complesse, è conosciuta nel mondo per le sue tre “vele” che, nell’idea di Richard Meier, stanno a significare il compito della Chiesa, cioè quello di traghettare le persone e di condurle, come se fossero in una barca, in un porto sicuro durante tutto il terzo millennio. La più alta di esse misura circa 26 metri e su tutta la chiesa domina il bianco del cemento autopulente, colore che avvicina l’arte di Meier a quella del grande Francesco Borromini.

Orientata ad est, verso il sorgere del sole, ogni particolare di questa chiesa ha un significato, dalle campane alla finestra dietro il crocifisso in cartapesta del XVII secolo. Un’architettura semplice e ricca allo stesso tempo, un piccolo gioiello nascosto tutto da scoprire.

Proprio per questo motivo Roma nei Secoli ha organizzato una visita a questo luogo sconosciuto ai più per domenica 20 novembre alle ore 16:00. Per conoscere: luogoorario dell’appuntamento ed i costi della visita scrivere a romaneisecoli@gmail.com indicando quante persone partecipano ed un contatto telefonico. La prenotazione è obbligatoria e bisogna obbligatoriamente lasciare un numero di telefono per essere ricontattati per qualsiasi evenienza.

Come al solito vi aspetto a braccia e cuore apertissimi.

Marco Rossi

@marco_rossi88

(Foto www.arte.it)

 

Marco Rossi
Storico dell'arte e guida turistica di Roma, sono sempre rimasto affascinato dalla bellezza, ed è per questo che ho deciso di studiare Storia dell'Arte all'Università. Nel tempo libero pratico la recitazione. Un anno fa incontrai per caso Alessia Pizzi ed il suo team e fu amore a prima vista e mi sono buttato nella strada del giornalismo. Mi occupo principalmente di recensioni di spettacoli e di mostre, concerti di musica classica e di opere liriche (le altre mie grandi passioni)

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