Marilyn Monroe in mostra: donna, mito, manager

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La mostra su Marylin Monroe raccoglie la collezione privata di Ted Stampfer con oltre 300 oggetti appartenuti alla diva e foto inedite.

Marilyn viene raccontata con un occhio diverso, come donna, moglie e artista, a Roma, Palazzo degli Esami: un pezzo del cinema anni’50.

Dalla tazza d’argento appartenuta a Norma Jane Mortenson bambina con motivi di frutta e incisioni, a uno dei suoi primi servizi fotografici effettuato dal giovane fotografo dell’esercito David Conover nel 1944, che le chiese di posare per lui. Già bellissima, innocente e prosperosa con un sorriso inconfondibile.

Tra gli oggetti anche la sciarpa in chiffon nero che indossava spesso e alcuni costumi di scena: il vestito in chiffon e satin bianco crema del film “Il principe e la ballerina”, il vestito con la gonna in plissé della leggendaria e più famosa apparizione cinematografica di Marilyn in “Quando la moglie è in vacanza“, la vestaglia in satin color avorio di “A qualcuno piace caldo” e molti altri.

Ted Stampfer dichiara l’inizio della sua passione ai giornalisti, un amore irrazionale, che lo ha portato a collezionare gli oggetti della Diva quasi come un’ossessione

“La mia passione per Marilyn è iniziata a dieci anni ,quando per la prima volta ho scoprii questa attrice nei suoi film. Ne rimasi subito colpito dal carisma che aveva in più rispetto alle altre attrici dell’epoca. Iniziai a sfogliare l’enciclopedia di mia madre, non esisteva internet, e scoprii che era una donna con una strepitosa carriera ma era morta molto giovane.

Crescendo mi procurai dei libri e incominciai ad amare ancora di più non solo il sex symbol ma anche la donna molto intelligente che andava ben oltre la classica bellezza americana, fu in quel momento che cominciai a collezionare le copie dei copioni, i vecchi poster e le foto d’archivio.

Ma la mia passione per il collezionismo ebbe un nuovo slancio quando nel 1999 Christie’s (la più grande casa d’aste al mondo) aveva messo all’asta i suoi oggetti personali che erano stati custoditi per oltre quarant’anni a causa di controversie sull’eredità. Lee Strasberg mentore di Marilyn agli Actors Studio fu decretato come erede, ma solo la terza moglie, una volta divenuta vedova, diede a Christie’s la possibilità di mettere all’asta questi oggetti.

L’incredibile successo di quest’asta fece il giro il mondo, molti artisti famosi vi parteciparono da Mariah Carey che acquistò il pianoforte a Hilfigher che prese i sui jeans, l’asta durò tre giorni fu l’inizio della mi attività di collezionista. I miei oggetti fanno conoscere il personaggio che va ben oltre alla diva hollywoodiana”.

Marilyn è stata, oltre a una stella, una grande pioniera dell’emancipazione femminile. Per chi volesse “incontrare “il suo spirito si dice che si rifletta nello specchio all’Hotel Roosevelt di Los Angeles, nella suite 246.

Altrimenti non vi resta che andare al Palazzo degli Esami, dove tra toni caldi, delicati e intimi si può conoscere la sua storia di donna.

Sara Cacciarini

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