Sulle ali dell’arte contemporanea: intervista a Francesca Nesteri

Francesca Nesteri
Foto di Ettore Maria Garozzo

Viaggiando sulle ali dell’arte contemporanea corre il pensiero a Francesca Nesteri, un’affascinante esponente di questa realtà.

Francesca, in te vivono due anime: quella umanista e organizzata della docente e quella visionaria dell’artista visuale. Come convivono le due realtà?
Ho sempre sentito dentro di me delle forze opposte e non sempre è stato facile gestirle.  Da un lato la razionalità,  l’organizzazione, la cura del dettaglio, lo stare ben piantata a terra, dall’altro la visionarità, i sogni, l’istintività, il fuoco. Non a caso i colori che uso sono il bianco ed il nero. Oggi ho imparato che questo dualismo è,  probabilmente, la parte migliore di me. In arte mi aiuta molto perché l’emozione viene sempre filtrata attraverso la razionalità e l’amore per l’equilibrio. In tal modo le opere risultano espressive, ma allo stesso tempo, armoniche.

È molto bello il fatto di contestualizzare le tue opere tra la gente, en plein air. 
Mi è capitato di farlo all’Orto Botanico di Roma, per OSMOSI – Risonanze d’arte contemporanea, a cura di ignorarte.  Concepire delle opere all’aperto comporta chiaramente diverse difficoltà progettuali; tuttavia allo stesso tempo, il fatto di essere presenti, per un pubblico eterogeneo, non solo legato al mondo dell’arte, è stato stimolante al punto che c’è,  da parte mia, la volontà di continuare anche su questa strada.

Possiamo ammirare le installazioni di Francesca Nesteri presso l’Orto Botanico di Roma fino al 28 luglio nell’evento Osmosi. risonanze d’arte contemporanea, insieme ad altri grandi artisti.

C’è un movimento che ti rappresenta o dal quale prendi le distanze?
Conosco la storia dell’arte, la accetto tutta e non rifiuto nulla. Tanti sono gli autori: artisti, scrittori, poeti, musicisti che hanno segnato la mia sensibilità. Non mi rifaccio a nessuno direttamente, ma le immagini e le emozioni che i grandi Maestri mi hanno donato affiorano comunque.

Francesca Nesteri, in tre parole..
Sensibile, inquieta, sognatrice. 

I tuoi impegni attuali e quelli futuri?
Dopo OSMOSI, ad ottobre è prevista una collettiva presso la Galleria Pavart a Roma a cura di Velia Littera in cui presenterò una nuova opera in tecnica mista e una nuova performance.  Dopodiché nelle mie intenzioni c’è di proseguire la mia ricerca attraverso il linguaggio delle installazioni e la scultura.

Nata a Roma, Francesca Nesteri fin da giovanissima ha manifestato una sensibilità verso l’arte e la poesia. Ha frequentato i corsi dell’Accademia Nazionale di danza classica di Roma e studiato  pianoforte ottenendo la licenza di Teoria, solfeggio e dettato musicale presso il Conservatorio “L. Cherubini” di Firenze. Nel 2005 si è laureata con lode in Lettere presso l’Università “La Sapienza di Roma” con una tesi su Leon Battista Alberti. Dopo il biennio SSIS, nel 2007 ha insegnato discipline umanistiche e, nel 2012 è diventata docente di ruolo. L’assidua frequentazione del mondo culturale italiano e di diverse forme d’arte l’hanno portata a sviluppare un linguaggio artistico in cui poesia del corpo, del movimento e dell’immagine si fondono. In particolare approfondisce gli studi junghiani degli archetipi ai quali sono ispirati i lavori fotografici e performativi. 

Antonella Rizzo

La foto in copertina è di Ettore Maria Garozzo.

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