DNA in mostra: il grande libro della vita da Mendel alla genomica

DNA palazzo delle esposizioni

DNA in mostra: il grande libro della vita da Mendel alla genomica

La mostra, allestita per onorare i 150 anni delle leggi del monaco boemo Gregor Mendelsi sviluppa dalla scoperta della genetica fino alla pecora Dolly passando per le ultime scoperte della genomica.

Il pubblico di ogni età viene condotto in un mondo segreto, dove l’occhio umano non può vedere: quello dei cromosomi e il DNA.

L’esposizione è ben allestita, con un percorso a pannelli esplicativi e una narrazione testuale sintetica, ma non solo, anche exhibit interattivi per rendere partecipe il visitatore e capire meglio i meccanismi della genetica.

“Si possono trovare anche manoscritti originali, il microscopio di Mendel, l’abate che dopo circa 25000 esperimenti sulla pianta di pisello, Pisum sativum, nel 1875 in una conferenza della Società di Scienze Naturali arrivò a enunciare quelle che oggi chiamiamo le leggi di Mendel che sono la base di tutta la biologia moderna” dichiara Bernardino Fantini, uno degli organizzatori della mostra.

“Il pubblico scoprirà tante piccole curiosità: dal limone che non esisteva in natura, al pomodoro pomo-d’oro perché era in origine giallo, il mandarino, il cedro e il pomelo sono gli unici tre agrumi che esistevano in natura. Questo per dire che non bisogna spaventarsi degli OGM, perché potrebbe essere una soluzione per soddisfare e sfamare molti paesi bisognosi”, commenta Stefano Papi coordinatore scientifico.

Ma non solo, potrete trovare una stanza dedicata ai metodi di investigazione utilizzati dalla polizia scientifica, dalle impronte digitali, all’utilizzo delle luci forensi, che emettono nello spettro dell’ultra-violetto per il rilevamento di fluidi corporei e il Luminol utilizzato per trovare tracce ematiche.

La visione di oltre 90 reperti originali tra cui la prima lastra a raggi x, la vera pecora Dolly, documenti ottocenteschi appartenuti a Mendel, un cranio fossile originale di Neanderthal da cui si sta provando ad estrarre il DNA, arricchisce l’esposizione, oltre a video inediti, ricostruzioni reali e la versione multimediale Mendel 2.0 per tablet e palmari.

Una serie di eventi Incontri con il Dna a cadenza settimanale e a ingresso libero completeranno il percorso, il primo il 16 febbraio alle 18.30 “Gli africani siamo noi” concludono le conoscenze scientifiche per i più appassionati.

Ma non solo, anche la rassegna di film “Schermi mutanti, il cinema incontra la genetica” con Gattaca di Andrew Niccol (1997), Blade Runner di Ridley Scott (1982), Contagion di Steven Soderbergh (2011) e tanti altri, mostrano i progressi, da quella che prima era solo fantascienza e adesso è scienza.

La rassegna, prodotta e organizzata dall’Azienda Speciale Palaexpo con la collaborazione del Museo Mendel dell’Università Masaryk di Brno, il Monastero agostiniano Vecchia Brno e la Polizia di Stato è curata da Bernardino Fantini, Telmo Pievani, Sergio Pimpinelli e Fabrizio Rufo, sarà al Palazzo delle Esposizioni fino al 18 giugno 2017.

Sara Cacciarini

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