Una mostra sensoriale: “Il corpo della voce” a Palazzo delle Esposizioni

palazzo delle esposizioni

Arriva la mostra “Il corpo della voce” a Palazzo delle Esposizioni di Roma, dove potrete vivere una bellissima esperienza extra-sensoriale.

Dopo tanto arriva anche in Italia una mostra interattiva, quasi a livello di quelle oltreoceano: il suono è per la prima volta in una mostra, in Italia, a Roma a Palazzo delle Esposizioni.

Il corpo della voce è una mostra che tutti sono in grado di capire. Ma mi rendo conto che forse gli italiani non sono ancora pronti a questa tipologia di mostre quando vedo le facce dei giovani ragazzi, più o meno della mia età, che escono dall’esposizione.

Ad emozionarmi è stata, più che altro, la scelta di rendere la mostra interattiva. I visitatori sono i protagonisti principali, non solo grazie agli incontri con gli attori e ai workshop organizzati con cadenza settimanale, ma anche per la scelta di poter partecipare attivamente alla mostra e avere la possibilità di registrare e riascoltare la propria voce.

Lo scopo dei curatori della mostra è quello di arrivare ad indagare sul rapporto che c’è tra parola e suono.

Un altro motivo per cui, forse, ancora non siamo pronti a questo tipo di mostre è che si tratta di una mostra che come dice la parola, e scusate l’ossimoro, non si mostra; qui c’è poco da vedere e molto da sentire.

Foto, video, materiali di repertorio, documentari, il tutto racchiuso nelle 120 opere esposte. Lo spazio espositivo del Palazzo romano dona uno scenario ottimo.

“Una mostra non da vedere, ma da sentire”.

Tra i protagonisti della mostra: Carmelo Bene, Cathy Berberian, Demetrio Statos.

La cantante mezzosoprano Cathy Berberian, di origine armene ha dedicato la propria esistenza a giocare con la sua voce, sperimentando diverse sonorità.

Il regista e attore Carmelo Bene fa della propria voce il suo punto di forza.

Anche il musicista e cantante di origini greche Demetrio Statos impronta la propria esistenza sulla sonorità e il rapporto che ne deriva con la parola.

Potrete assistere alla mostra, se ancora non l’avete fatto, sino al 30 giugno 2019.

 

Foto e articolo a cura di Alessandra Santini

 

L’immagine della copertina, relativa alla mostra “Il corpo della voce”, protetta da copyright, è stata presa dal sito “coopculture.it“. Si ritiene che esso possa essere riprodotto su CulturaMente, limitatamente alle voci che riguardano direttamente l’opera, in osservanza dell’articolo 70 comma 1 della legge 22 aprile 1941 n. 633 sulla Protezione del diritto d’autore e di altri diritti connessi al suo esercizio, modificata dalla legge 22 maggio 2004 n. 128, poiché trattasi di «riassunto, […] citazione o […] riproduzione di brani o di parti di opera […]» utilizzati «per uso di critica o di discussione», o per mere finalità illustrative e per fini non commerciali, e in quanto la presenza in Wikipedia non costituisce «concorrenza all’ utilizzazione economica dell’opera».

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