Fine dell’estate? Nessuna malinconia con questa colazione all’aperto!

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Settembre è arrivato ma non è ancora il momento di chiudersi in casa. Molto meglio fare colazione sulla terrazza di un certo localino francese…

Primo settembre. Una data poco significativa di per sè ma che per tutti segna la fine dell’estate. Rientri e saluti la fanno da padrone. Ma per non lasciarsi intristire niente è meglio di una colazione all’aperto, specialmente se riunisce molti amici e alcuni aitanti canottieri. Qui agli infusidArte abbiamo trovato un vero maestro per ispirare il vostro prossimo picnic. Cominciamo subito!

L’opera di oggi è La colazione dei canottieri dipinta da Pierre-Auguste Renoir nel 1880-82 e oggi conservata nella Philip Collection di Washington. Una colazione che corrisponde al déjeuner francese, ovvero al pranzo.

Potete consultare qui il quadro.

Che bella atmosfera! Chi sono questi ragazzi?

Eh già, l’atmosfera allegra e spensierata è la prima cosa che colpisce. Basta uno sguardo per sentirsi meglio. Il risultato però non è tutto merito della luce rosata o del gioco di sguardi che lega tutti. Questi qui sono amici sul serio. Quattordici tra conoscenti più o meno intimi dello stesso Renoir. Niente modelli, questa è vita vera.

Tanto per dirne una, la vedete la ragazza col cagnolino? Ecco quella è Aline Charigot, adesso è solo un’amica ma tra pochi anni sposerà Renoir. C’è chi si arrangia a chiedere il numero della propria cotta e chi la ritrae in un dipinto. Eh no, la classe non è acqua. Altri membri della comitiva sono Alphonsine e Alphonse Fournaise, vale a dire i due figli dei proprietari del locale. Li riconoscete perché sono entrambi appoggiati alla balaustra.

Questo delizioso ristorantino infatti si chiamava proprio La Fournaise e si trovava nella piccola cittadina di Chatou. E poichè aveva una bellissima terrazza lungo la Senna era diventato il ritrovo preferito dei canottieri parigini e dei loro amici. Un posticino caratteristico per fare colazione dopo l’allenamento. Una conferma sono le vele sul fiume, qualcuno si sta ancora allenando e magari ci raggiunge per il dessert.

Cosa hanno mangiato in questo localino?

Riguardo al menù non ci sono certezze ma di sicuro è stato apprezzato. Della colazione è rimasto ben poco. Poco ma comunque sufficiente per far divertire il pittore con uno stratagemma niente male. Basta osservare i resti sul tavolo per accorgersi di come uva e bottiglie siano un mondo a parte. Improvvisamente il chiacchiericcio dei ragazzi sembra lontano e la colazione si trasforma in natura morta. Il cesto d’uva, le bottiglie e la botticella sono quasi un quadro nel quadro, immobili nel disordine di bicchieri e tovaglioli.  Un effetto ricercato dal pittore che per essere ben sicuro che lo notassimo li ha dipinti in modo differente. Le forme sono molto più nitide, i colori più intensi. Confrontate gli acini d’uva con il bicchiere vicino ad Aline. Visto che differenza?

Questi giovanotti sembrano proprio felici, ma come ci si divertiva nel 1880 o giù di lì?

Ci si divertiva un po’ come oggi. E anche parecchio direi. Siamo all’inizio della cosiddetta Belle Epoque, un’epoca d’oro in cui nascono molti degli svaghi che amiamo ancora oggi. Un esempio? Lo sport! Canottieri ma non solo. Un po’ tutte le discipline diventano alla portata di molti e seguire una partita di calcio o una corsa ciclistica diventa un divertimento molto popolare. Nasce anche l’abitudine di uscire la sera. I recentissimi lampioni elettrici illuminano le strade e permettono il passeggio. E’ l’inizio della movida. Infine nascono i caffè all’aperto e i cafè chantant. Localini caratteristici e atmosfere tutte francesi per ritrovarsi e chiacchierare davanti ad una bibita o ad un dolcetto. In poche parole nasce il divertimento come lo intendiamo oggi.

Due parole sullo stile…

E’ uno degli ultimi dipinti prima del viaggio in Italia. Lo stile è ancora quello impressionista in senso stretto. Il suo soggetto preferito è la vita quotidiana, le forme sono sfumate dalla luce ma comunque ben costruite.

Anche questo infusodArte lo abbiamo bevuto tutto. Se però la colazione non vi fosse bastata tra due settimane c’è un altro assaggio d’arte pronto per voi!

Chiara Marchesi

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