Il Teatro Centrale di Roma si trasforma in un hub polifunzionale

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Il Teatro Centrale di Roma è da oltre due secoli un polo culturale di altissimo livello dove artisti del calibro di Ettore Petrolini, Renato Zero, Alberto Sordi, Aldo Fabrizi ed Eduardo de Filippo hanno incontrato il pubblico.

Nel 2019, la nuova gestione riporta il Teatro Centrale agli antichi splendori, consegnando alla città di Roma un hub all’avanguardia, una location di spettacolo e uno spazio di visibilità per i brand.

Un locale unico nel suo genere in grado di offrire a cantanti e musicisti dotazioni tecnologiche e servizi durante tutto il processo creativo: dalla produzione alla registrazione di materiale audio-visivo, dal design del contenuto alla comunicazione e promozione di esso, dalla vendita diretta fino ad arrivare all’ esibizione vera e propria.

La nuova gestione del Teatro Centrale di Roma

Dopo anni di chiusura, nel 2019 il Teatro Centrale di Roma è diventato uno spazio per concerti ed eventi, un vero punto di riferimento per l’intera città.

La nuova gestione intende riportare in posizione di primo livello un teatro che è oggi un progetto contemporaneo ed inedito per il mercato di riferimento nazionale perché propone in un’unica location:

  • un hub all’avanguardia ad uso della produzione video musicale dei migliori professionisti e creativi del settore,
  • una location di spettacolo per un pubblico esigente in termini di servizi, novità e cultura,
  • uno spazio di visibilità per i brand, che porta l’interazione con il consumatore ad un livello più attuale.

Si tratta insomma di una piattaforma polifunzionale che offre un’ampia diversificazione degli spazi per la produzione e la fruizione di arte ed intrattenimento a Roma.

I numeri

Il Teatro Centrale di Roma, con il suo grande cupolone, la balconata e i 1350 mt quadri complessivi si presta, non solo come location di spettacolo, ma anche come uno spazio polifunzionale per l’organizzazione di meeting, congressi, cene di gala, eventi mediatici e sfilate di moda come dimostrano i numeri della struttura:

  • 2 appartamenti foresteria a disposizione di artisti ed operatori
  • 5 spazi camerino a disposizione degli artisti
  • 10 diverse attività che coesistono all’interno dello spazio
  • 20 metri quadri di led wall centrale
  • 24 ore al giorno di programmazione radio web
  • 60 metri quadri di superficie del palco
  • 250 coperti seduti che la location può ospitare in un’unica sala
  • 450 aziende creative che collaborano all’interno del progetto
  • 600 artisti coinvolti nell’arco di un anno
  • 15.000 capi di abbigliamento ed articoli musicali disponibili ogni anno
  • 60.000 biglietti acquistabili dal pubblico nell’arco di un anno
  • 250.000 la stima dei frequentatori della location in un anno
  • 5.000.000 i contatti che si raggiungeranno in un anno di comunicazione

Il Teatro Centrale di Roma diventa una location contemporanea dove il talento, la musica e l’arte possono trovare uno spazio dove esprimersi e dialogare con il pubblico attraverso linguaggi diversi e più accattivanti.

Gli eventi

L’apertura ufficiale della nuova gestione è avvenuta il 21 settembre con il live del duo danese Lust For Youth, Hanns Norrvide e Malthe Fisher, che hanno proposto un sound a cavallo tra vecchie reminiscenze new wave e un synth-pop limpido e danceable, capace di coinvolgere già dal primo ascolto. 

A seguire l’attesissima tappa di Peter Doherty a Roma in data 12 ottobre, il frontman di “The Libertines” e “Babyshambles”, considerato una vera e propria icona rock, ha incendiato il palco del Teatro Centrale.

Anche “la presa a bene della scena romana”, come li ha definiti XL Repubblica, ovvero i Joe Victor, hanno inaugurato il palco del Teatro Centrale di Roma il 18 ottobre, con un live denso di reminiscenze che vanno dall’american folk al rock and roll, dalle influenze orientali a quelle mediterranee.

Il Teatro Centrale di Roma è anche sede di eventi di ogni tipo come il dinner show “Lost in Music” con la direzione artistica di Fabrizio Perrone che riporta in auge un format tanto amato dal pubblico romano. Dopo la data del 21 novembre, a gran richiesta anche un ulteriore appuntamento per il 6 dicembre.

Il 7 dicembre, l’hub polifunzionale, riporterà a Roma Daddy G., componente dei Massive Attack, per una serata all’insegna della musica elettronica mischiata a influenze dub, reggae, funk, disco e hip hop. Ad aprire il live, la giovanissima Priestess, nuova promessa dell’hip pop e trap italiano.

Non mancano anche degli spettacoli teatrali, come “Le Dissolute Assolte”, in programma per venerdì 13 dicembre, una compagnia teatrale totalmente al femminile diretta da Luca Gaeta.

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