Rocky Horror Show al Teatro Sistina di Roma

rocky horror show teatro sistina

Rocky Horror Show al Teatro Sistina di Roma

Dal 29 novembre al 4 dicembre Show Bees ha il piacere di presentare Rocky Horror Show, il musical rock più amato di sempre in scena al Teatro Sistina di Roma in un tour europeo.

Proseguirà poi come seconda tappa italiana al Teatro Rossetti di Trieste dal 6 al 10 Dicembre. Alla regia, Christopher Luscombe.

Nato nel 1973 ad opera di Richard O’Brien e diretto per la prima volta da Jim Sharaman, The Rocky Horror Show è uno dei musical più riproposti di sempre, che colleziona anno dopo anno un numero sempre più alto di fan sfegatati che continuano a farsi coinvolgere dal suo potere liberatorio e imperituro e dalla colonna sonora rock intramontabile.

Nel 1975, poi, i due artisti proposero un adattamento cinematografico, al cui nome aggiunge la parola Picture, che ne identifica la natura filmica, di cui abbiamo già discusso in passato. La recensione del film la potete trovare qui. L’adattamento cinematografico in italiano prevede solo i sottotitoli e non è mai stato doppiato (e grazie al cielo!) mentre la versione teatrale è interamente in inglese perciò tenetelo bene a mente quando acquistate i biglietti.

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I due novelli fidanzati, Brad e Janet, decidono di fare visita al professore universitario che li fece conoscere e mentre sono in viaggio, in una tipica serata piovosa, finiscono per chiedere aiuto ai bizzarri abitanti di un castello nelle vicinanze a causa di una ruota forata. Finiranno per prendere parte ad una festa assolutamente fuori dalle righe e a un esperimento dello scienziato pazzo – e travestito! – Frank’n’Furter che darà vita a Rocky Horror, un uomo palestrato, abbronzato e biondo, che diventerà il suo nuovo amante. I due fidanzatini, ormai risucchiati nella spirale di follia in cui tutta la situazione sembra essere sprofondata, arriveranno al punto di perdere qualunque tipo di inibizione, dimenticando i costumi perbenisti della loro epoca e prendendo parte allo spettacolo finale.

“Don’t dream it, be it!”, non sognatelo, siatelo! Qualunque cosa sia, non lasciatela fluttuare nei vostri sogni più reconditi, fatela uscire e abbandonatevi ad essa!

Abbiamo a che fare con uno show che, pur essendo nato negli anni ’70, continua a rimanere attuale con il suo messaggio di liberazione e accettazione della propria natura, qualunque essa sia, e una delle sue caratteristiche più peculiari e allo stesso tempo attraenti è la collaborazione del pubblico, che è chiamato a prendere parte allo spettacolo con battute e gesti di rito.

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È sicuramente una cosa fuori dall’ordinario, normalmente il pubblico dovrebbe limitarsi a tacere, ad applaudire tra una scena e l’altra – a volte a non applaudire affatto, per non interrompere momenti salienti che verrebbero coperti dallo scroscio degli applausi– al massimo a chiedere il bis. Specialmente in Italia, è una cosa che non si usa fare (tranne che in certe situazioni o durante festeggiamenti appositamente dedicati) ma se vi capiterà mai di assistere al Rocky Horror Show nel Regno Unito o negli Stati Uniti, sappiate che potreste trovarvi a dividere la sala con spettatori vestiti in biancheria, calze a rete e tacchi stratosferici, armati di pistola ad acqua, manciate di riso e con la strana abitudine di contestare il narratore.

Non è comunque così raro incappare anche in Italia in accaniti fan che sanno già quali battute dire e cosa fare, a seconda delle scene, e non abbiatene a male se salteranno sul posto durante “The Time Warp” o se accenderanno delle luci durante “Over at the Frankenstein Place”, piuttosto imitateli. Questo musical celebra da sempre la gioia di essere pazzi, di darsi al piacere completo e il divertimento è assicurato quando si è chiamati a partecipare insieme agli attori.

Ovviamente, c’è una serie di accorgimenti che anche lo spettatore più veterano deve tenere a mente e non si può assolutamente andare alla cieca altrimenti si finisce per disturbare gli attori e i propri vicini di posto e per fare un’irrimediabile figuraccia.

Riportiamo una Audience Partecipation Guide in italiano (tranne che per il copione, il quale, ci teniamo a ricordarlo, è interamente in inglese e non è mai stato tradotto) che si può trovare tranquillamente su internet e che spiega passo passo come comportarsi sia durante una proiezione pubblica del film sia durante una rappresentazione teatrale. Potete scaricarla qui di seguito Audience Partecipation Guide, cosa dire e fare durante lo spettacolo.

Detto ciò, auguriamo a tutti una buona visione, un buon divertimento e una completa perdita delle inibizioni, almeno durante lo spettacolo!

 

Tuni Laurenti

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Nata nella Terra di Mezzo da genitori elfi, coraggiosi e fighi, Tuni Laurenti venne rapita da Papà Castoro e cresciuta nella menzogna. Per questo ha tanto potenziale ma davvero poca fiducia in se stessa. Scappa a dieci anni insieme al fido amico Charmander, amorevolmente soprannominato Zippo, alla ricerca della Valle Incantata, del Santo Graal e di un cerotto per vesciche ma si sbaglia, scende a Quintiliani e si trova dispersa in un mondo parallelo, quasi oltre il raccordo. Il suo sogno più grande è quello di poter finalmente vedere in carne ed ossa l’Invisibile Unicorno Rosa e istituire il Fantaghirò-Day, per instillare nelle giovani ragazze con sogni di gloria la scintilla della fiducia in se stessi. Aspetta con trepidazione il Ragnarök, momento cruciale in cui finalmente potrà spodestare Papà Castoro e vendicarsi per averle negato la vita da strafica che ha sempre sognato.

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