Con Cinzia Leone si ride sulla figura materna dalla preistoria ad oggi

Cinzia Leone all'ombra del colosseo

All’ombra del Colosseo, in una fresca serata di settembre, Cinzia Leone ha dialogato con e su una presenza ingombrante, ma fondamentale: la madre.

“Senza voce dovrebbe amarci la mamma”, sostiene convinta Cinzia Leone all’ombra del Colosseo, perché, a volte, l’amore ha la voce del terrore.

Quest’anno la storica rassegna di comicità romana ci ha regalato spettacoli esilaranti con artisti di spessore. Già vi abbiamo raccontato degli spettacoli di Andrea Rivera e Riccardo Rossi.

Il 5 settembre scorso è stato il turno di Cinzia Leone con “Mamma, sei sempre nei miei pensieri. Spostati!”. Scritto insieme a Fabio Mureddu, che ne è anche il regista, il monologo  vuole spiegare le origini del difficile rapporto madre/figli.

Infatti, quello del distacco dal cordone ombelicale, secondo Leone e Mureddu, è un problema preistorico ancora irrisolto.

Le ansie e le paure di ognuno di noi, con annessi disturbi psicosomatici, non sono altro che quelli trasmessici dalle nostre madri,  che le hanno ricevute dalle loro madri. E via via fino alla prima madre della preistoria.

Cinzia Leone prova a raccontarci la Storia di questo difficile rapporto, anche se viene costantemente interrotta dal telefono che squilla. E chi potrebbe mai essere se non proprio sua madre?

Allo scopo risulta efficace che sia la stessa attrice ad interpretare la madre e la figlia, con l’ausilio della proiezione di un video. Vedere Cinzia Leone dialogare in conflitto – di fatto – con se stessa –amplifica il divertimento e le risate; ma, allo stesso tempo, rende visibile quanto un figlio o una figlia sia simile alla propria mamma e si possa confondere in lei.

Si parte dalle frasi che dicono un po’ tutte le mamme. Frasi che, alle volte, suonano terrificanti.

“Mamma, sei sempre nei miei pensieri. Spostati!” è uno spettacolo intelligente, che centra l’obiettivo della risata.

A forza di ridere grazie a Cinzia Leone, si inizia a pensare che il cordone ombelicale la mamma ce lo posizioni nella testa, piuttosto che “nella nostra naturale presa usb: l’ombelico”.

Cinzia Leone è un’attrice comica istrionica e sanguigna. Inchioda il pubblico alle sedie con la sua capacità affabulatrice. Sul palco, sa trarre ispirazione dalle cose più disparate.

Esce fuori copione, magari con un immaginario scambio di battute sulle difficoltà a trovare parcheggio, del tipo:

[dt_quote type=”blockquote” font_size=”big” animation=”none” background=”plain”]
  • Cinzia Leone è stata la più grande rinnovatrice del teatro italiano!
  • E come l’ha cambiato?”
  • C’ha fatto un garage!”
[/dt_quote]

Ogni tanto perde il filo del copione, ha bisogno di una suggeritrice, ma anche queste brevi interruzioni si trasformano in intermezzi pieni di autoironia.

In questo show travolgente, con il suo sarcasmo intelligente, Cinzia Leone è capace di dare ampio spazio a riflessioni e note sentimentali.

Ma, soprattutto, lo spettacolo raggiunge perfettamente l’obiettivo di ogni spettacolo comico: fare semplicemente, ma sinceramente, ridere.

Stefania Fiducia

 

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