Raf Simons è il nuovo co-direttore creativo di Prada: a settembre la collezione

Raf Simons, Prada, co-direttore artistico, collaborazione
Raf Simons, Prada, co-direttore artistico, collaborazione

Nuovo sodalizio tra Prada e Raf Simons

Il direttore creativo sta al brand come lo chef stellato sta al ristorante gourmet. Deve essere una figura dotata di grande visionarietà, immaginazione, personalità e un pizzico di ribellione allo status quo. Tutte doti che Raf Simons possiede e che metterà a servizio del nuovo sodalizio con Prada, azienda guidata da Miuccia Prada e dal marito Patrizio Bertelli.

Chi è Raf Simons?

Belga di origini, inizia la sua carriera come designer di mobili e di interni, soprattutto per gallerie d’arte. Il suo capo lo porta ad assistere ad una sfilata: era il 1991, Martin Margiela –belga come loro- presentava la collezione tutta bianca. Raf Simons viene folgorato da quella che sarebbe diventata immediatamente la sua passione e la sua carriera: la moda.

Qualche anno dopo fa sfilare la sua collezione, da autodidatta, durante la Paris fashion Week. Da subito l’estetica dello stilista appare chiara: le sottoculture giovanili sono la sua fonte di ispirazione.

La musica come musa

Punk, new wave, hardcore ma soprattutto il movimento gabber, in quegli anni letteralmente esploso in Olanda e Belgio. La musica è un riferimento costante per Simons, le sue muse sono i Manic Street Preachers e i Joy Division. Nel 1998 la collezione “Radioactivity” è ispirata al look dei Kraftwerk, con tutti i modelli in camicia rossa e cravatta nera.

La tensione allo street style, alla vita reale, lo porterà -per tutta la sua carriera- a bellissime collaborazioni con brand vicini alla sua filosofia, come Fred Perry, Asics, Adidas, Dr. Martens, Eastpak.

L’avventura da Dior

Nel 2005 i tempi sono maturi per il grande salto: direttore creativo di Jil Sander (gruppo Prada, a cui oggi torna). In seguito, a capo della haute couture di Dior, gli viene chiesta un’impresa memorabile: ha solo 8 settimane per studiare gli archivi, disegnare e realizzare una collezione.

Gli occhi del mondo sono puntati su di lui, non può sbagliare.

Raf Simons lavora ininterrottamente per realizzare una collezione-capolavoro, che traghetta il puro stile Dior negli anni 2000. Queste settimane di frenesia creativa diventano leggenda, grazie a “Dior and I”, travolgente e appassionato docu- film di Frédéric Tcheng, presentato al Tribeca Film festival.

Grandissimo collezionista di arte contemporanea, consulente per gallerie, scrittore, curatore di mostre, appassionato di fotografia, ad Aprile stringerà il nuovo sodalizio con Prada. Brand che ha sicuramente bisogno di un intervento esterno per perdere autoreferenzialità.

Amato da Rihanna, Kanye West, Kendrick Lamar e molti altri, Raf Simons è quell’amico -tutti noi ne abbiamo uno- che riesce bene in tutto quello che fa.

E appena ha successo cambia strada, per rimanere vivo e fedele a se stesso.

 

Micaela Paciotti

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