MasterChef Italia: con Giorgio Locatelli anche il minestrone è gourmet!

masterchef streaming -Giorgio Locatelli

Tra sole due puntate conosceremo il nome del vincitore di Masterchef Italia 8.

Ma prima di parlare di ciò che ci aspetta stasera alle 21 su Sky Uno, soffermiamoci su cosa è successo una settimana fa. La competizione è arrivata a un livello altissimo e si sente. Si ride meno, aumenta la tensione tra i concorrenti, le prove si fanno più dure. Arrivano le richieste inaspettate. Prima fra tutte: preparare un minestrone! Sembra una cosa da nulla: chi non cucina minestroni a casa? Peccato però che a nessuno verrebbe in mente di andare al ristorante per mangiare un brodo pieno di verdure!

La sfida quindi è questa: rendere appetibile anche una zuppa vegetale.

E chi può darne una dimostrazione se non Giorgio Locatelli, lo chef che durante le selezioni ha mostrato come preparare un’insalata invitante? Il segreto consiste nel valorizzare il sapore dei singoli ingredienti, curare i dettagli, impiattare con cura. Et voilà: un minestrone gourmet che non ci dispiacerebbe affatto mangiare.

Sicuramente inaspettata è stata la partecipazione all’Invention test di uno dei nomi più importanti della cucina internazionale: Marco Pierre White.

Di quella volta che Massari uscì dalla cloche

Se nell’ultimo articolo avevo lamentato l’assenza di ospiti in questa nuova edizione, devo dire che mi sono dovuta ricredere. Marco Pierre White ha ottenuto giovanissimo tre stelle Michelin. Nella sua cucina hanno mosso i primi passi chef come Gordon Ramsey. È un sognatore, un uomo gentile e dall’animo molto appassionato. Il suo discorso iniziale commuove tutti (anche me), soprattutto Cannavacciuolo.

Non è compito mio dirvi cosa fare nella vita. Se avete un sogno, allora seguitelo. Non importa quanti sbagli io abbia fatto nella vita, non mi sono arreso. Ma o sempre fatto una cosa: ho sempre imparato dai miei errori, perché senza errori non scoprirete mai la perfezione. Non importa come ci arriverete, l’importante è arrivarci. Se avete un sogno, avete il dovere e la responsabilità di realizzarlo.

I concorrenti hanno dovuto riprodurre un piatto dello chef (il più semplice!). White ha dato diversi consigli e suggerimenti ai giovani aspiranti cuochi, guardando nell’animo di ciascuno di loro. Molti i complimenti (soprattutto per Valeria, Giuseppe e Alessandro), ma non sono mancati anche giudizi abbastanza duri.

Ma la giornata di lavoro nella cucina di MasterChef non si è di certo conclusa lì.

Subito dopo la prima eliminazione della puntata, i concorrenti rimasti hanno dovuto formare tre brigate da due. Ciascuna coppia si è occupata della preparazione di un piatto da sottoporre al giudizio di ben quindici critici gastronomici italiani, i migliori. Una prova sì, ma anche una grandissima opportunità per essere notati. Ma i concorrenti non riescono ad a comprenderlo. I loro piatti sono poco innovativi, poco coraggiosi. Vincono i tortelli di ricotta e arancia candita di Valeria e Alessandro un dolce che gioca sull’originalità.

Sempre scorrendo alcuni commenti sui social, molti spettatori considerano questa edizione la più povera di talenti veri. Non condivido questo giudizio, ma vedo poco rischio. Tutti vanno sempre molto sul sicuro, sul semplice. Sembra che la paura di sbagliare, paralizzi piuttosto che ispirare. Forse perché si è un po’ persa l’idea di gioco. Ma non in MasterChef, nella vita, in generale. Ci ritroviamo in un mondo molto competitivo, soprattutto a livello lavorativo. Emergere dalla massa per essere notati è un po’ il must dei nostri tempi (pensiamo solo a come sgomitiamo per essere visibili sui social network). Peccato che si stia perdendo di vista il come si emerge dalla massa.

Un’altra cosa che mi sembra di notare nell’ottava edizione di MasterChef è la mancanza di forti contrasti tra i concorrenti.

Non ci sono grandi scontri, ma neanche grandi amicizie. Ognuno pensa a sé e, occasionalmente, si allea con gli avversari, ma sempre per un rendiconto personale. Colpisce come Guido e Giuseppe se ne siano dette di tutti i colori, incolpandosi a vicenda per la mancata vincita della prova in brigata, per poi abbracciarsi due minuti dopo alla notizia che avrebbero lavorato insieme. C’è molta indifferenza, poca attenzione agli altri. E tanto giudizio, come ci dimostrano costantemente le espressioni di Gilberto, duramente (e giustamente) ripreso da Joe Bastianich durante la scorsa puntata.

Al di là di tutte le considerazioni che possiamo fare, ciò che conta, alla fine, sono i piatti. E chissà cosa ci aspetta nella puntata di stasera!

Federica Crisci

 

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