MasterChef Italia 7: quella discesa innevata verso il traguardo

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Siamo ormai entrati nella fase più accesa della settima edizione di MasterChef Italia. Sono rimasti solo sette concorrenti, dopo una puntata che ha visto l’eliminazione di ben tre aspiranti chef.

Abbiamo oltrepassato la prima metà della stagione. Le porte della cucina di MasterChef Italia si aprono per una nuova puntata e sono solo in dieci a occupare le postazioni. Esattamente la metà di quando è iniziato il programma. E quando le porte si chiuderanno alla fine del Pressure Test, saranno ancora meno. Sette, per la precisione. Infatti, alla fine dell’Invention ben due concorrenti hanno dovuto togliere il grembiule. La concorrente più giovane, Ludovica, e quello più grande, Fabrizio.

Ma andiamo con ordine. Nella puntata precedente, Marianna aveva riconquistato il proprio posto nella cucina di MaterChef, messo a rischio a seguito della confusione creatasi nella prova di lavoro di coppia. La vicenda degli impasti scambiati, che aveva provocato non poche polemiche, si era conclusa in modo giusto, permettendo a tutti coloro che avevano creato confusione di partecipare al Pressure. In questo modo, a tutti è stata data la possibilità di rimanere per le proprie abilità culinarie, non per scorrettezze nel gioco. Non si era trattato tanto di furbizia, ma piuttosto di sbadataggine. Manuela e Marianna erano state le uniche inizialmente punite per quanto successo. A loro è stato permesso di riscattarsi. Ma, mentre Manuela non è riuscita a convincere i giudici con il suo piatto, Marianna non solo si è salvatai, ma ha anche vinto la prova della Mistery Box.

Obiettivo della prova era quello di creare un piatto a base di carne, pesce e/o verdure marinati con ingredienti appositi.

Dopo una prima, divertente, interrogazione da parte di chef Barbieri agli aspiranti chef sulle marinature, la prova ha avuto inizio. Il carpaccio marinato di Marianna è quello che ha maggiormente colpito le papille gustative degli chef, anche se Cannavacciuolo ha avuto da ridire su nome del piatto. Troppo asciutto, poco descrittivo.

Il protagonista dell’Invention Test è stato un piatto del primo chef italiano stellato con un ristorante (la Locanda Locatelli) a Londra.

Si tratta di Giorgio Locatelli con la sua sogliola di Dover accompagnata da macedonia di legumi e pesto di basilico. Locatelli ha un ristorante stellato a Londra (La locanda Locatelli) e le sue ricette cercano di mescolare la tradizione italiana con quella di altre cucine, in particolare modo quella inglese.

Al momento degli assaggi, chef Locatelli si è dimostrato molto gentile e rispettoso nei confronti dei concorrenti. Ha sempre ringraziato e ha assaggiato anche nei casi in cui il piatto non sembrava molto appetibile. Molto divertente l’assaggio del piatto di Antonino. L’aspirante chef ha, infatti, apportato una modifica al piatto originale e quando Barbieri gli ha chiesto se gli sembrava opportuno, la risposta è stata:

Magari può essere piacevole e la userà pure lui, no?

Fortunatamente, la modifica non è dispiaciuta allo chef che ha apprezzato il piatto. Ma la sogliola migliore è stata quella di Davide che si è aggiudicato la prova. Ludovica e Fabrizio, invece, non sono riusciti a soddisfare le aspettative di Locatelli. Proprio per questo, sono stati eliminati.

La prova in esterna ha portato gli aspiranti chef al confine tra il Trentino e la Lombardia, sul ghiacciaio dello Stelvio.

Qui le due brigate, formate da quattro concorrenti ciascuna, hanno dovuto cucinare per venti campioni dello sci italiano, vecchi e giovani. Le due squadre hanno dovuto preparare rispettivamente un piatto principale (un primo o un secondo) e un dolce. Entrambe le brigate hanno dovuto pensare anche a dei piatti per tre sciatori vegetariani. La cosa divertente è che la preparazione è avvenuta all’interno di appositi furgoncini, ribattezzati da Bastianich “Snow Food Truck”.

Mentre i cuochi amatoriali si dedicavano alla cucina, Bastianich affrontava in una gara amichevole Christof Innerhofer, campione dello sci italiano. Nel frattempo, anche Cannavacciuolo si è dato agli sci, facendosi portare dagli istruttori. E tra l’invocazione dei santi e qualche rallentamento, anche lo chef arriva in tempo per il pranzo.

Alla fine è la brigata blu ad avere la meglio.

Marianna, Simone, Francesco e Alberto hanno dovuto affrontare il Pressure Test. La prima parte della prova era finalizzata alla gestione degli imprevisti. Infatti, gli ingredienti da usare nel piatto dovevano essere scoperti a poco a poco e i concorrenti dovevano di volta in volta aggiustare la loro idea di ricetta. I due peggiori si sono affrontati in duello dove protagoniste erano le erbe.

Alla fine, è stato Francesco ad avere la peggio. Un’uscita forse aspettata, ma che dispiace, vista la personalità mite e piacevole del ragazzo.

Solo uno sarà il settimo MasterChef italiano e ci stiamo avvicinando alla scoperta del prossimo vincitore.

Federica Crisci

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