Lercio Live: qual è la differenza tra fake news e fictional news?

lercio live ancona

Live al Onstage di Castelfidardo (Ancona), Lercio ha tenuto per due ore la platea inchiodata alla sedia. Attingendo al repertorio del Tg, degli Annunci o degli articoli storici di Lercio, lo spettacolo ha portato sotto i riflettori l’importante dibattito sulla fictional news in opposizione alla fake news.

Tutti i giorni sentiamo parlare di analfabetismo funzionale, di notizie false e di bufale del web.

Da manuale, la satira di Lercio è sempre pungente, apartitica e rivolta a tutti. Fa perno sull’eccesso e sul paradosso, toccando temi che vanno dalla politica all’attualità. La breaking news si suddivide in due parti, rispettivamente una in un cui si premette il fatto e un’altra in cui fa seguito la “stoccata” finale. La chiusura, sempre secca e acuta, non lascia spazio alla discussione e la risata sorge sempre nel lettore. La bocca si fa amara a contatto con la cruda realtà dei fatti.

Lercio

La satira degli articoli si fa meno pungente e sfuma più nell’atteggiamento comico-parodico, poiché è privo della sintesi propria dell’aforisma giornalistico. L’articolo di giornale ricalca il genere ricorrendo ad argomenti verosimili o tratti dalla realtà. Questi vengono sviluppati con punte di eccesso, a volte grottesche, giocando, con insistenza sulla ripetizione dei luoghi comuni. L’effetto complessivo è quello dell’assurdo che, anche in questo caso, genererà il riso.

O almeno questo sarebbe l’effetto sperato.

Molto spesso, gli articoli di Lercio vengono presi per attendibili e generano situazioni ai limiti dell’amaro in cui i cosiddetti leoni da tastiera, si scagliano contro queste fictional news con improperi di ogni tipo. La perdita di dignità e di decoro sono nulla a confronto della forma dei commenti stessi. La grammatica, la sintassi e perfino l’ortografia vengono accantonati, nell’impeto d’ira e di indignazione che induce l’utente social ad esprimersi.

Last but not least, Lercio è spunto di riflessione non tanto sullo stato di incompetenza che l’utente medio ha in campo digitale, ma soprattutto sullo stato di degrado del sistema informativo e giornalistico italiano. L’assenza di ricerca sull’attendibilità della fonte o, peggio, la mancata lettura dell’articolo per intero non fanno onore a professionisti del settore, hanno creduto attendibile il giornale satirico.

A questo si aggiunge poi la presenza di notizie o di titoli di cui è difficile comprendere la veridicità. Durante la serata, il pubblico è stato coinvolto nel gioco “è Lercio o non è Lercio”. Ebbene, distinguere notizie vere da quelle inventate non è stato assolutamente semplice! Il titolo ad effetto, assurdo e paradossale, prende il sopravvento sul fine informativo stesso: il criterio dei like predomina indistintamente al punto che è quasi impossibile distinguere un titolo lercio da altri.

Per concludere, possiamo affermare che quello di Lercio è un fenomeno che ha aperto le porte a una riflessione sullo rapporto che la nostra società ha con il web e con il mondo social. Per citare un post di qualche anno fa possiamo dire che:

Lercio è la cartina di tornasole inutilmente sognata da Darwin.

 

Serena Vissani

 

Ama i libri, il cinema e la pasta. Non sempre in quest'ordine.

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