Un tema, quattro inediti: ecco cosa aspettarsi dalla serata di LETTERATURE

letterature festival internazionale di roma

Stasera alle ore 21, alla Basilica di Massenzio, la quarta serata di LETTERATURE Festival Internazionale di Roma, ideato e diretto da Maria Ida Gaeta.

Il quarto appuntamento di LETTERATURE, intitolato Generi classici e nuovi, si preannuncia un incontro interessante e dal sapore fortemente internazionale. Gli spettatori sentiranno diverse lingue avvicendarsi sul palco: dall’inglese all’arabo fino ad arrivare allo spagnolo.

Protagonisti della serata saranno, infatti, quattro scrittori provenienti da diverse parti del mondo e che hanno riscosso grande successo di pubblico e di critica. Si tratta di Glenn Cooper, autore del best seller La biblioteca dei morti, Marcello Simoni, bibliotecario e scrittore di thriller di successo come Il mercante di libri maledetti, Khaled Khalifa scrittore siriano dell’Elogio dell’odio e di Paul B.Preciado, filosofo e autore spagnolo diventato un punto di riferimento per l’attivismo trans e queer in Europa grazie a numerose pubblicazioni in merito.

Durante la serata, ciascuno scrittore leggerà al pubblico un testo inedito scritto appositamente per l’occasione. Gli autori si sono lasciati ispirare dal tema del festival, il diritto e il rovescio. Si sono interrogati sull’arbitrarietà e sull’ambiguità del linguaggio. D’altra parte, si sa che le parole possono essere tanto vere quanto ingannevoli e qualsiasi comunicazione umana può essere oggetto di interpretazioni anche fallaci.

Sono inediti diversi in cui ciascun autore ha inserito elementi tipici del proprio lavoro come scrittore.

Glenn Cooper ha realizzato un racconto breve il cui protagonista è William Shakespeare. Come non pensare a un poeta nel momento in cui si parla di parole e del loro uso? Ed è normale che si scelga quella che è una delle figure più rappresentative della letteratura mondiale. Un uomo così abile nel lavorare con le parole e sui loro significati da diventare un modello d’ispirazione per tanti altri autori. Ma la scelta di Shakespeare è legata anche alle dicerie che vedevano il bardo usare un linguaggio in codice per parlare dei temi scottanti del proprio tempo, come le questioni religiose. Da maestro del thriller qual è, Cooper si riallaccia a queste voci e ci costruisce una trama accattivante e suggestiva.

Parlando di diritto e di rovescio, anche Simoni ha trovato ispirazione nell’opera di un poeta, il nostro Dante Alighieri.

Il protagonista dell’inedito di Simoni si fa chiamare Nimrod, come il gigante che nell’Inferno dantesco viene punito per aver causato la confusione linguistica. Questo Nimrod è un monaco amanuense che, non conoscendo il greco e il latino, nella trascrizione delle opere, interpreta a modo suo le parole che non comprende.

Khalifa, invece, ha ambientato il racconto nella sua città d’origine: Aleppo.

Per l’autore siriano non è stato affatto semplice confrontarsi con la scrittura di questo testo. Per la prima volta dopo anni ha scelto di raccontare la sua città natale nel presente e non nel passato, dovendo così confrontarsi con la distruzione di luoghi a lui familiari che, per scelta, non vede più da tempo.

Preciado si è dimostrato entusiasta del tema del festival.

Lo ha affrontato da filosofo e attivista qual è. Nel suo testo si parla della lingua dei sogni, una lingua che noi non conosciamo veramente e che nasce spontaneamente. Si passa poi a parlare delle categorie create dal linguaggio e del significato spesso discriminante che è associato ad esse. Infine, ha voluto dare voce a dei corpi che non hanno mai avuto modo di esprimersi.

Ad accompagnare le letture nella fantastica cornice della Basilica di Massenzio ci sarà il violino acustico e elettronico di H.E.R..

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La conferenza stampa di presentazione della serata si è tenuta nella Casa delle Letterature.

I successivi appuntamenti del festival LETTERATURE si terranno il 21, il 26, il 28 giugno e il 3 luglio. Tra questi, vi segnaliamo il penultimo appuntamento che sarà dedicato ai classici e, in particolare alla poesia L’infinito di Giacomo Leopardi che quest’anno compie duecento anni. Durante la serata suonerà la Roma Tre Orchestra diretta da Dario Macellari. Nella serata conclusiva, invece, interverranno i 5 finalisti del Premio Strega 2018 accompagnati dalla musica di Emanuele Frenzilli.

Un incontro che darà modo a chi vorrà esserci di immergersi nella letteratura contemporanea per come è vissuta in diversi paesi del mondo. Vi accorgerete che non c’è poi così tanta differenza.

Federica Crisci

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