Bookcity Milano: tre giorni di libri e letture, e di “Momenti di felicità”

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È durata davvero un soffio questa Bookcity Milano 2017, solo quattro giorni, ma sono stati più di 1000 gli eventi e oltre 200 gli incontri che hanno invaso la città. Qui vi raccontiamo come è iniziata, parlando di felicità, e come è finita, con uno sguardo al futuro e all’edizione 2018.

Anche quest’anno, per la sesta volta, Bookcity ha invaso la città di Milano con autori, scrittori, blogger, libri, storie, giornalisti, lettori, in modo pacifico ma pervasivo. Chi ha sfogliato il programma ha provato sicuramente un senso di vertigine nel dover scegliere tra oltre mille eventi, dislocati in tutta la città dal 16 al 19 novembre 2017.

Bookcity è dedicata ai libri di ogni genere: dai bestseller ai libri “di nicchia”, dai romanzi ai saggi, dalla poesia alle autobiografie. Una risorsa per l’intera città, che è partita in grande stile con l’inaugurazione del 17 novembre al Teatro dal Verme, in presenza del ministro Dario Franceschini e del sindaco Giuseppe Sala, che ha consegnato il Sigillo della città a Marc Augé, star della serata.

Daria Bignardi ha condotto la serata e l’intervista all’autore, che è in Italia per presentare il suo ultimo libro Momenti di felicità (Raffaello Cortina Editore), in cui si parla appunto di felicità, ma al plurale, di tanti piccoli istanti di gioia che sono concessi a tutti, nella vita di ogni giorno, ma a cui spesso non facciamo neanche caso. Spesso questi momenti arrivano improvvisi, in situazioni in cui nulla sembrerebbe favorirli, ma arrivano ad abitare stabilmente la nostra memoria.

Milano sente profondamente vicina alla propria natura l’intellettuale che ha teorizzato la città come uno spazio urbano dal quale sparisce la gerarchia classica tra centro e periferia. Una città-mondo inclusiva, aperta alle differenze, nella quale gli spazi sono ripensati in un processo di trasformazione continuo; città i cui nonluoghi possono così diventare il contesto di ogni luogo possibile.

Arricchita da interludi musicali a cura di Mario Mariotti, la serata di inaugurazione è stata un vero successo: 1500 posti occupati, gente fuori dal teatro che non riusciva ad entrare. Una serata “felice” che ha parlato di felicità e di come, anche oggi, nel mondo frenetico e in tensione che ben conosciamo, è possibile essere felici.

Cos’è la felicità?

Per Augé, però, è scrivere la vera felicità, “una maniera per sopravvivere e per tornare sulla felicità diffusa cercando di rivolgersi a quanti più lettori possibili”. Non si tratta di vivere ogni momento come fosse l’ultimo, ma di viverlo senza pensare al dopo, ci insegna l’antropologo dei non-luoghi. “L’unica felicità possibile è al presente, la felicità non è mai un progetto, non è mai declinata al futuro”.

Tirando le somme alla fine dei quattro giorni, possiamo dire che più di 175.000 lettori hanno partecipato alle numerose iniziative dell’edizione 2017 di Bookcity, frequentando incontri, dialoghi, letture ad alta voce, mostre e scoprendo insieme nuovi modi di leggere e piccoli misteri della scrittura e del mestiere dell’editoria.

Un successo che si ripete e che non stupisce, nella metropoli che è diventata città creativa Unesco per la Letteratura, capitale italiana degli editori, degli autori e dei lettori. Una storia che continuerà nel 2018, con la nuova edizione di Bookcity, di cui sono appena state comunicate le date: appuntamento all’8-11 novembre 2018, dunque, per tutti gli amanti dei libri e delle storie!

Valeria Martalò

Classe 1989, laureata in Filologia Classica, originaria di Bari, vive dal 2017 a Milano, dove lavora nel mondo dell'editoria e della comunicazione.

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