Viaggi col Coronavirus: vacanze e smart working negli hotel italiani

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Sì viaggiare… cantava Lucio Battisti. La domanda quest’anno, anno di Pandemia, è: dove?

Non è solo una questione di cosa si può fare e cosa no, non è solo il rispetto delle ordinanze, è anche e soprattutto una questione di paura. Molte persone hanno paura anche solo di prendere il treno o l’aereo per spostarsi.

Si può viaggiare all’estero?

Dal 15 giugno 2020 è possibile spostarsi all’estero. I Paesi europei hanno riaperto i confini e reso libera la circolazione nell’area Schengen. Naturalmente la riapertura totale è a discrezione di ogni Paese. In italia, ad esempio, il Ministero della Salute ha vietato l’ingresso e il transito nel Paese per chi, nei 14 giorni precedenti, abbia soggiornato o sia transitato in Montenegro, Serbia, Kosovo, Romania e Bulgaria. Inoltre, con l’ordinanza del 12 agosto 2020 è stato imposto un “test molecolare o antigenico, da effettuarsi con tampone” (risultato negativo) per chi arriva in Italia dopo aver transitato o soggiornato in Croazia, Grecia, Malta e Spagna nei 14 giorni precedenti.

Attualmente è possibile fare il tampone nella maggior parte degli aeroporti italiani in determinate fasce orarie, altrimenti il viaggiatore deve rivolgersi alle strutture sanitarie locali.

E in Italia come funziona?

Ecco la buona notizia: In Italia si può viaggiare! Ogni regione, naturalmente, ha le proprie regole. In alcune, come Puglia e Calabria, è richiesta la registrazione e l’autosegnalazione della propria entrata nella regione. In alcune regioni si registrano gli spostamenti anche delle persone che si recano nei locali, mentre in altre a malapena si vede girare il personale dei ristoranti con la mascherina. Quindi sta a voi comportarvi in maniera coscienziosa e stare lontani da eventuali assembramenti.

Il rilancio del turismo italiano

Secondo l’ultimo rapporto Istat il settore turistico in Italia vale 25,6 miliardi di euro di fatturato. Il Bel Paese sarebbe il primo in Europa per numero di esercizi ricettivi: per essere precisi 183mila extra-alberghieri e 33mila alberghieri nell’anno 2018. Naturalmente la pandemia ha azzerato il nostro turismo nel trimestre marzo-maggio, privandoci dei 9,4 milioni di euro che i turisti spendono in Italia.

Sta quindi a noi fare il primo passo scegliendo di soggiornare in Italia. L’estate è passata e molti lavoratori non sono proprio andati in vacanza per recuperare i mesi persi durante il lockdown.

Quale occasione migliore dell’autunno, allora, per concedersi un weekend rilassante con il partner oppure due giorni di trekking con gli amici? Puoi concederti una vacanza a breve o lungo termine a seconda delle tue esigenze professionali per ritrovare un po’ di serenità, oppure, se sei in smart working e ti senti un po’ alienato, puoi scegliere di lavorare in hotel! Alcune strutture hanno adibito proprio delle stanze ad hoc per i lavoratori che hanno bisogno di un ambiente diverso per ritrovare l’equilibrio.

Per quanto riguarda il soggiorno in strutture ricettive tutti gli alberghi ormai hanno preso le misure giuste per accogliere al meglio i loro ospiti. Principalmente vengono offerti gel disinfettanti nelle strutture, che non possono più servire i pasti a buffet. Alcuni hotel hanno optato per il servizio in camera, altri hanno eliminato la colazione dai servizi offerti, altri ancora servono direttamente ai tavoli. Nelle camere spesso si trova il telecomando della televisione o del condizionatore inseriti in bustine di plastica. Insomma, i professionisti dell’ospitalità ce la stanno mettendo tutta per accogliere i turisti garantendo il comfort nonostante la situazione disagevole. Se non ti senti sicuro a viaggiare in treno o in aereo puoi scegliere una meta a poche ore da casa e utilizzare la macchina.

Quello che resta da fare è chiedere le ferie, scegliere un hotel in Italia su Voyage Privé o su qualsiasi altro portale di booking e prenotare la tanto agognata vacanza senza essere esageratamente ipocondriaci. Oppure come dicevamo sopra, un’altra soluzione è scegliere di lavorare lontani da casa per staccare un po’ dalla monotonia che il lavoro agile inevitabilmente comporta. Come lo vedi un agriturismo immerso nel verde?

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