Ti amo, sei perfetto, ora cambia!, il musical che parodia l’amore

“Tutti cercano qualcuno da amare per tutta la vita, che sia perfetto, per poi passare il resto della vita a cercare di cambiarlo”

È quello che è successo in scena al Teatro Marconi fino al 29 maggio, la commedia musicale è al terzo anno consecutivo di successo, vincitrice nel 2015 come Migliore Musical Off.
Originariamente prodotto per la prima volta a New York “I Love You, You’re Perfect, Now Change” di Joe Di Pietro con le musiche di Jimmy Roberts è stato nel 1997 il Miglior Musical Off di Broadway e il secondo più rappresentato di tutti i tempi.
Il quartetto di attori composto da Daniele Derogatis, Stefania Fratepietro, Valeria Monetti e Piero Di Blasio, affascina il pubblico in due ore di quadri sui rapporti di coppia. I cambi scena emotivi di Serena Allegrucci, frizzanti e originali, sono “piccole storie” nella storia e rendono il pubblico partecipe anche negli intermezzi tra un episodio e l’altro.
La parodia dei rapporti inizia con una coppia tecnologica: s’incontrano al primo appuntamento dopo aver chattato per molto tempo solo sui social. Lei, dichiarandosi una donna molto, molto, molto impegnata, chiede di passare direttamente al secondo appuntamento salutandolo nel giro di pochi minuti, e perché no al terzo appuntamento, quello del sesso, e perché no a questo punto al dopo sesso, al dopo relazione e direttamente allo scontro, così entrambi d’accordo si lasciano subito dicendo: “è un bel risparmio di tempo”.
Da qui è un susseguirsi di gag continue di uomini e donne che si bisticciano, si scrutano, si studiano, si amano e si corteggiano senza sosta. Che cosa avete pensato al primo appuntamento? Volevate scappare ma non trovavate la scusa? Tranquilli, siete normali…
Piccoli dettagli scenici, in una scenografia scarna ma funzionale, colorano questo musical (ad esempio la targa di una vecchia cinquecento di cartone, “T1 4MO”); il ritmo dei continui cambi d’abito, la musica live dei pianisti che si alternano in serate diverse, Marcos Madrigal, Emiliano Begni e Marco Bosco, rendono il musical vivace e allegro, e la bravura degli attori si manifesta nel mantenere tutte le sfumature richieste dalle parti, creando un ritmo ancora più agile grazie alle coreografie di Stefano Bontempi.
Il regista Marco Simeoli lo definisce uno spettacolo “auto-fatto”, dalla traduzione all’adattamento, ai costumi, alle canzoni e alla produzione. Piero Di Blasio si è occupato anche dell’adattamento dei testi in italiano e delle scenografie. 
Considerando che era una domenica pomeriggio di sole, ed il teatro era praticamente pieno, è stato un gran successo. Il Teatro Marconi è essenziale, pulito e piacevole in un contesto verde: tutto questo ha reso ancora più amabile trascorrere queste due ore in allegria con questa compagnia.
Sara Cacciarini

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