Storie di Claudia: la Gerini che incanta al teatro Quirino

Ha debuttato il 26 dicembre, in un teatro Quirinogremito e trepidante, “Storie di Claudia”, lo spettacolo interpretato da Claudia Gerini, per la regia di Giampiero Solari. In scena nella Capitale fino al 17 gennaio.

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Liquidare la messa in scena con qualche espressione di consenso, dovuta all’inopinabile talento della Gerini, per concentrarsi sulle presenze vip in sala, mi sembra assai banalizzante per un lavoro come quello presentato dall’attrice romana ieri sera.
Il teatro è un banco di prova per qualsiasi attore, dove il Buona la Prima! si trasforma in regola inviolabile e dove l’artista è tenuto a dare il massimo, senza indugi. La poliedrica Gerini supera a pieni voti la sfida, offrendo uno show a tutto tondo e fondendo le sue indubbie doti recitative a facce del prisma meno note, come quelle canore e persino acrobatiche.
Storie di Claudia è l’indagine ironica, divertente, ma anche delicata e favoleggiata, della vita dell’interprete. Tutto ha inizio con l’anziana vicina di casa, la signorina Maria, che “inizia” la Claudia bambina all’amore per l’arte dello spettacolo, un’arte che l’attrice afferma di avere nel DNA. 
Comincia così il viaggio attraverso la storia delle donne-dive, molto omaggiate durante tutto lo spettacolo: dall’esuberante Carmen Miranda alla romantica Marlene Dietrich, la Gerini arriva a raccontarci il provino per Non è La Rai nei panni dell’amica Debora, portatrice sana di quella romanità verace che tanto ce la fece amare nei panni di Jessica, nel film Viaggi di Nozze
Claudia svela, poi, i piccoli segreti della realtà patinata che assorbe la vita dei cosiddetti “VIP”, e vi inserisce stralci della propria quotidianità, come a voler ricordare che si è donne, professioniste, madri e mogli, e che l’essere umano, in questo caso femminile, ha numerosi volti oltre a quelli più noti. In scena c’è sempre e solo lei, supportata da qualche oleogramma di scenografia e accompagnata magistralmente dalle note al piano di Davide Pistoni

Così, la Storia di Claudia, narrata dal personaggio principale grazie a quello – non così secondario – di Maria, si dipana tra balli, esibizioni canore e sketch, fino ad arrivare ad un finale simbolico, dove la Gerini stupisce il pubblico sollevandosi coi nastri rossi in una performance di acrobatica aerea e ricordando ai suoi spettatori che, quando si arriva molto in alto, bisogna stare attenti a non cadere. 

Alessia Pizzi

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