Serie TV e Interni: anche le case parlano

Quante volte ci siamo appassionati a una serie tv o qualche suo personaggio particolare? Quante volte abbiamo finito per adottarne i modi di dire o i gesti? Quante altre invece avete paragonato fatti vissuti a qualcosa di già visto?

La serie Tv è un genere narrativo che ormai ha preso piede. Compagna fedele, possibile da usufruire ovunque, capace di tener compagnia nei tempi morti.

Ma quanti di voi si sono mai soffermati a riflettere sugli ambienti che ospitano queste serie tv?

Ci sono alcuni esterni decisamente famosi. Mi viene subito in mente la casa di Carrie Bradshaw di Sex and the City, dove molto turisti vanno in “pellegrinaggio” durante il loro viaggio a New York.

Eppure limitarsi agli esterni, sarebbe superficiale. Se pensiamo alle fiction degli ultimi anni e se escludiamo quelle di carattere fantasy e storico, possiamo dire con certezza che la gran parte delle scene si svolgono all’interno di luoghi chiusi.

Prendiamo ad esempio due casi di serie tv MOLTO famose: How I met your mother e Gilmore Girl.

Nel primo caso, le scene si svolgono al 95% tutte in spazi chiusi: il bar o le case dei rispettivi personaggi (prevalentemente quella di Ted-Marshall-Lily, ma anche quella di Robin e quella di Barney in misura minore).

La casa “principale” della serie (quella che prima o poi tutti i personaggi vivono come propria) è un appartamento ricco e strabordante di oggetti. Dai comuni oggetti di arredamento, che possiamo trovare facilmente anche noi su Lionshome, a elementi di più disparata natura.

La casa, nella serie tv, deve essere insieme elemento che denota lo status symbol di chi la possibile o abita, ma, allo stesso tempo, deve fungere da stimolo coattivo per l’azione.

Parlando di status symbol viene in mente la dimora signorile di Richard e Emily Gilmore, genitori di Lorelay, protagonista di Gilmore Girl. I due appartengono a una delle più importanti famiglie della zona e pertanto possiedono una casa patronale, capace di rappresentare visivamente il loro potere economico e sociale.

Se aggiungiamo poi un confronto con la casa di loro figlia Lorelay, possiamo trarre ulteriori considerazioni. Lorelay ha lasciato la casa dei genitori, insieme a sua figlia di 1 anno, come segno di ribellione e di indipendenza. È una donna che si è fatta da sé e che ama vivere anche dei sacrifici che la sua scelta di vita le impone. Ha una casa di tutto rispetto, non le manca nulla e le due protagoniste vivono i loro spazi in assoluta armonia. Eppure Lorelay e Rory avrebbero potuto avere di più. Molto di più. Vivere bene quegli spazi, ridotti ma conquistati, accentua indirettamente la necessità di indipendenza e di autorealizzazione della ragazza e quindi la rottura del legame con la famiglia di origine.

Quando parliamo invece di casa come elemento propolsure degli eventi, possiamo pensare con un certo sorriso sulle labbra ad How I met your mother.

La casa del protagonista diventa stimolo per scene esilaranti capaci di rendere ottime parodie di scene storiche.

La casa è normalmente arredata. Nel salotto troviamo un’oggettistica comune, riscontrabile in un qualsiasi appartamento. Mi riferisco a cuscini, candele, portafoto: quale solotto non ne ha?

Se però già pensiamo al pianoforte, ci troviamo già di fronte ad un oggetto più desueto, soprattutto se consideriamo che non ci sono musicisti tra i protagonisti. Il culmine, però, viene raggiunto dalle spade incrociate poste sopra al pianoforte. Le due spade vengono usate dai due protagonisti Ted e Marshal, quando, in un momento di lite, imitano la famosa scena de The Princess Bride (La storia fantastica), in cui i due spadaccini cambattono tra loro ripetendo una frase tormentone rimasta famosa:

“Hola. Mi nombre es Iñigo Montoya, tu hai ucciso mi padre… preparate a morir!».

Questi sono solo un paio di esempi, ma ce ne sarebbero davvero molti altri e con riferimento anche ad altre serie tv. La casa, declinata in tutte le sue disparate forme, è il luogo dove i personaggi vivono le loro vite e crescono in seguito alle più disparate dinamiche. Quindi, la prossima volta che guardate (o riguardate) una serie tv, fate attenzione agli interni… vi diranno molto di più di quanto possiate credere!

Serena Vissani

Ama i libri, il cinema e la pasta. Non sempre in quest'ordine.

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