Post-Covid, è il momento giusto per aprire un e-commerce?

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Oltre allo stato di emergenza sanitaria, il termine Covid è spesso associato all’idea di crisi economica. Pochi comparti si sono salvati e hanno dimostrato di avere le carte in regola per fronteggiare una situazione davvero complessa e senza precedenti. Uno di questi è senza dubbio quello dell’e-commerce, che dalla pandemia ne è uscito addirittura rafforzato.

Complice il lockdown – particolarmente rigido e prolungato – che l’Italia è stata costretta ad adottare per contenere il diffondersi della pandemia da coronavirus, il nostro Paese ha registrato un boom del settore e-commerce.

Nel post-Covid, la fiducia degli Italiani nell’online è cresciuta al punto di posizionare i nostri connazionali sul secondo gradino del podio dei Paesi europei per la quantità di prodotti acquistati rispetto al pre-Covid.

La fonte, un report stilato da Nielsen e Sendcloud mostra che, dopo il lockdown, si acquista in rete una media di 2,9 articoli in più; la medaglia d’oro va invece alla Spagna (3 prodotti in più), mentre la media europea si attesta sui 2,7 articoli in più rispetto al trend prima del Covid.

Avventurarsi nel business dell’e-commerce, di questi tempi, potrebbe essere un’iniziativa vantaggiosa. Questo purché prima di imbarcarsi nell’impresa, che può essere sì remunerativa, ma solo se ben progettata, si faccia un’accurata analisi dei costi e dei benefici.

Avviare il proprio negozio online comporta infatti un certo impegno economico. A seconda della tipologia e della grandezza dell’attività, sarà necessario destinare una parte di denaro all’acquisizione di sistemi di infrastruttura e logistica, servizi di marketing e software di supporto.

Un ottimo punto di partenza consiste nell’investire in un programma di fatturazione elettronica facile da usare ed efficiente come Easyfatt di Danea. Il gestionale consente di compilare, emettere e inoltrare in pochi clic le fatture in formato digitale, ma non solo. Il software è infatti il perfetto alleato di chi possiede un e-commerce, perché offre la possibilità di collegare il proprio shop online e di integrare nello stesso programma attività come la compilazione delle schede prodotto, le spedizioni, il controllo dello stato dei pagamenti e molto altro.

Un altro suggerimento è quello di affidare il trasporto delle merci a un corriere rapido e autorevole. Secondo la ricerca di Nielsen e Sendcloud, infatti, il 31% degli Italiani si dichiara favorevole a spendere di più pur di ricevere i prodotti acquistati entro un giorno dal check-out.

La fretta, in questo caso, potrebbe passare da cattiva a buona – e proficua – consigliera.

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