Piccole Italiane: e se la guerra ci toglie anche i giocattoli?

Quest’anno il Gasometro di Roma si arricchisce di un spazio per gli amanti del teatro, della musica e del cinema. 

Tutto il cast durante il reading
La programmazione è ricca di film cult ma anche di novità interessanti. Nello specifico, lo scorso 11 luglio, un gruppo di ragazzi con un bagaglio pieno di sogni ha presentato la sceneggiatura di quello che presto diventerà un interessante cortometraggio. Sul palco si è svolto un reading di alcune scene del corto e un’intervista alla regista Letizia Lamartire.
“Piccole italiane”, titolo del cortometraggio, è un progetto del Centro Sperimentale di Cinematografia che vede protagonista Italia, una bambina che vive negli ultimi anni del fascismo e che, con un aneddoto interessante, ci mostra un lato importante della guerra e del partito fascista che controllava tutta l’Italia. Italia, interpretata da Victoria, una giovanissima attrice di soli 8 anni, è sconvolta per l’editto Ricci. Questo prevedeva la chiusura di tutte le fabbriche di giocattoli per sostituirle con fabbriche di armi. Italia, si reca con la mamma Dina proprio dal ministro Ricci a chiedere scusa per aver offeso il partito, avendo affermato che questa legge era ingiusta nel bel mezzo di una recita scolastica. Durante il colloquio si scoprirà che il regime sta per crollare con l’arresto di Mussolini. Italia sarà invitata dal ministro a prendere quindi un giocattolo, ma alla fine la bambina rifiuterà, sentendosi in colpa per il suo piccolo gesto di insolenza, col quale crede di aver causato la fine del Duce.
Letizia Lamartire e Alessia Pizzi durante l’intervista

CulturaMente è salito sul palco insieme alla regista, intervistata dalla collega Alessia Pizzi: abbiamo parlato del ruolo delle donne durante il fascismo e della cosiddetta “cultura dello stupro” che ancora oggi sembra perseguitarci, abbiamo analizzato l’importanza della comunicazione, soffermandoci sulla pressante propaganda fascista e sul senso di iper responsabilità trasmesso anche ai bambini con i media e l’istruzione, fino a toccare tutti gli aspetti intrinsechi del cortometraggio.
Letizia ci spiega, durante l’intervista, che il vero scopo di questa storia è raccontare due realtà personali: come una bambina vede con la sua ingenuità la guerra e come una persona adulta è consapevole del momento storico in cui si trova. La vera sotto-storia, quindi, è il rapporto tra Dina e Italia che insieme affrontano momenti difficili, ognuna con il proprio carattere. Il mio stupore, insieme a quello di tutto il pubblico, è dato dalla bravura della bambina che interpreta Italia, che, grazie anche alla guida della regista Letizia, ha fatto sì che la protagonista fosse realistica e vera.
Grafica di Viola D’Ettore

Quando è stato chiesto se oggi si percepisce nei ragazzi una tendenza inversa a quelli del regime, caricati di informazioni, aspettative e un forte senso di responsabilità per il futuro, la regista ha risposto affermando che il lavoro con Victoria è l’esempio della responsabilità dei giovanissimi del presente. La fiducia tra lei e Letizia è alla base di tutto, e le permette di entrare e uscire dal personaggio con immensa facilità. “A questi ragazzi bisogna dare fiducia”: ecco che qui torna la sotto-storia del corto. Dina è impaurita dal carattere irrequieto della figlia, che, ancora piccola, non riesce a capire le gravi conseguenze del suo gesto. Invece è proprio Italia che prende la situazione in mano e non si ferma davanti a nessuno pur di non rinunciare alle sue idee, nemmeno davanti al Duce in persona. “Io credo che gli stimoli per crescere dei futuri adulti consapevoli ci siano” – prosegue Letizia –  ma sta a noi concedergli la stessa fiducia che loro concedono a noi, appoggiando le nostre idee, un po’ come fa Victoria quando lavora con me. 

Sono moltissimi gli spunti di riflessione e la voglia di vedere questo cortometraggio che, oltre a essere appoggiato economicamente dalla scuola romana, sarà anche finanziato dal crowdfunding. E chi vorrà aiutarli a realizzare questo progetto, donando anche solo 5 euro, verrà inserito a fine corto nei titoli di coda. Le riprese inizieranno tra due settimane e l’emozione è veramente tanta, ma questo non spaventa il cast, che è pronto a girare con molta emozione. Le poche scene che sono state lette lo scorso 11 luglio, promettono un lavoro interessante e stimolante. 
Regista: Letizia Lamartire 
Produttrice: Sara D’Ettore 
Sceneggiatori: Anna Zagaglia e Giuseppe Brigante 
Cast in scena: Victoria Silvestro, Francesca Ziggiotti, Matteo Piccinini, Fabrizio Colica, Margherita Tiesi
Elena Lazzari

Foto di Gianclaudio Celia
Dopo aver conseguito il diploma di Psicopedagogico si è iscritta, senza pensarci due volte, alla facoltà di Lettere Moderne di "Roma tre". Da due anni il teatro è la sua seconda casa e oltre che praticarlo, ogni volta che può, è pronta a recensire uno spettacolo, cercando sempre di essere clemente e diplomatica con i suoi "colleghi" attori.

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