Love, l’arte contemporanea incontra l’amore

love chiostro bramante

Una mostra internazionale per festeggiare i 20 anni di attività del Chiostro del Bramante, dove il pubblico è protagonista.

Gilbert & George Metalepsy 2008 381×604 cm Courtesy: Gli artisti e White Cube © Gilbert & George
Dal 29 settembre 2016 al 19 febbraio 2017 grazie supporto del JTI (Japan Tobacco International) che crede fortemente nell’arte e nella cultura, cercando di renderla il più possibile accessibili a tutti, è stata allestita questa mostra sull’amore.
Ed è proprio l’artista giapponese Yayoi Kusama la regina di questa esposizione, con la sua opera All the Eternal Love I Have for the Pumpkins, 2016, ultima nel percorso ma prima in bellezza e sensazioni che lascia senza fiato. Un sogno dove le immagini di sé moltiplicate da un gioco di specchi in un campo di zucche luminose ci fa sentire Ego, protagonisti e narcisisti all’infinito. Non poteva terminare meglio, una scatola d’amore per ciascuno di noi, in cui entrare e specchiarsi.
Ma veniamo all’inizio, l’eposizione è curata da Danilo Eccher che vede l’arte sempre come una dichiarazione d’amore, ci riesce attraverso artisti diversi dell’arte contemporanea da Vanessa Beecroft, Francesco Clemente, Nathalie Djurberg e Hans Berg, Tracey Emin, Robert Indina, Ragnar Kjartansson, Mark Manders, Ursula Mayer, Tracey Moffatt, Marc Quinn, Francesco Vezzoli a Tom Wesselmann. 
La scritta LOVE un quadrato di lettere che Robert Indiana ha tracciato agli inizi degli anni sessanta ci accoglie all’ingresso della mostra, i colori accesi rosso e blu, non lasciano dubbi sul tema. Le scritte diverse, ma sempre d’amore, accompagnano tutto il percorso culminando in una grande parete, dove poter disegnare e scrivere a piacimento con i pennarelli tradizionali Carioca. Si torna bambini, un po’ titubanti davanti a tutto questo spazio dove finalmente scrivere sui muri è permesso.

 

Marc Quinn Thor in Nenga 2009 Olio su tela, 170×270 cm Courtesy: Fama Projects, Verona
Tra le opere più incantevoli le due dell’artista, Joana Vasconcelos che vive e lavora a Lisbona, sono la sintesi di un amore contemporaneo dove il sentimento e l’oggetto quotidiano si fondono. La prima, un enorme cuore rosso Coração Indiependente Vermelho, 2013, domina in una stanza buia con in sottofondo le canzoni eseguite da Amália Rodrigues, è realizzato con posate di plastica traslucida. L’altra in vetro di Murano ed elementi lavorati a uncinetto, la sua Kromiusa, gigantesca e azzurra.
Andy Warhol con la celebre One Multicoloured Marilyn da una collezione privata è un altro buon motivo per fare questo percorso, il quadro rappresenta un misto tra infantile dolcezza e segreta perversione, lei è il volto dell’amore.
Imponente a parete il quadro Metalepsy di Gilbert & George dove rappresentano i loro stessi corpi in un caos ordinato di elementi colorati e ripetitivi.
Vanessa Beecroft VBSS.003.MP 2006 Fotografia digitale, 230x180x7 cm Courtesy: Collezione Serpone
Perché l’amore per loro e tutti gli altri artisti di questa mostra, diversi nel ritrarre ma simili nel trasmettere emozioni, viene rappresentato in maniera felice, ambigua, infantile, trasgressiva, terminando con l’opera di Yayoi Kusama: la “Infinity Room” per abbandonarsi al pensiero di sé.

Sara Cacciarini
Sara Cacciarini giornalista pubblicista, si è laureata in Scienze Naturali e ha conseguito un Master di Comunicazione e Giornalismo Scientifico a La Sapienza di Roma. Collabora con CulturaMente dal 2016, è appassionata di teatro, musica e cinema.

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