Le fotografie della Tass a Roma: cronaca della liberazione

La Casa della Memoria e della Storia di Roma ospiterà fino l’8 gennaio “La Cronaca fotografica della Tass. 1945 – La liberazione dell’Europa dal nazifascismo”, dove saranno esposte al pubblico le fotografie scattate dai reporter sovietici nel 1944-1945.

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La Tass venne fondata nel 1904 divenendo la più importante agenzia di stampa russa per tutto il ventesimo secolo. Durante la Seconda Guerra Mondiale svolse un ruolo fondamentale nella documentazione e testimonianza dei principali eventi storici legati a quel drammatico periodo. Il percorso espositivo presenta scatti preziosi che riportano, inoltre, la liberazione dal nazifascismo realizzata in Austria, Bulgaria, Germania, Polonia, Romania, Repubblica Ceca e nei paesi della penisola balcanica da parte dei soldati dell’Armata Rossa.
L’agenzia sovietica apre a Roma i suoi archivi per presentare le foto scattate dai suoi inviati, infatti furono gli stessi giornalisti della Tass a partire per partecipare direttamente al fronte come corrispondenti fotografici dalle zone di guerra, dove riuscirono a raccogliere informazioni e notizie continue per tutta la durata del conflitto mondiale.
La mostra in esposizione alla Casa della Memoria e della Storia (in via San Francesco di Sales, 5- Zona Trastevere) permette di percepire sensibilmente la drammatica realtà del conflitto che sconvolse l’Europa ed il mondo attraverso una cronaca fotografica in bianco e nero
Le immagini parlano eloquentemente a chi le osserva, mostrando in tutta la loro concretezza frammenti di vite individuali e collettive, uomini rassegnati ad un’esistenza drammatica di cui ancora si sentono riecheggiare le atrocità. Alle foto in esposizione è consegnata non solo la memoria dei fatti storici, ma soprattutto quella di fatti di vita.
L’evento nasce per celebrare il 70esimo anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale con una serie di scatti fotografici che documentano il contributo del popolo sovietico alla liberazione dei paesi europei dai regimi nazifascisti. Progettata dall’agenzia di stampa russa TASS ed il Centro russo Borodina-Merano, insieme al collaborazione con Anpi Roma e Zètema Progetto cultura, il percorso espositivo è un’imperdibile occasione di confrontarsi faccia a faccia con il nostro stesso passato.
La mostra è di fatto un vero e proprio documento umano, un momento per fare i conti con noi stessi e con la storia, un modo per confrontarci direttamente con la realtà della guerra, di cui ancora dopo decenni portiamo una cicatrice dolorante che non possiamo permettere di dimenticare.
Martina Patrizi

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