L’amore di Bruna verso la sua “Madame” Maria Callas

Bruna Lipoli è stata la governante e grande amica di uno dei più grandi miti del secolo, Maria Callas, una donna che ha conquistato ed affascinato tutto il mondo.

Il pubblico stava aspettando fuori ed era in trepidante attesa di entrare, quando ad un certo punto si sono aperte le porte di Casa Callas. A venirci incontro c’era Bruna Lupoli, una donna anziana, molto semplice ed affabile. È stata la governante, amica, cameriera, anche sarta ma soprattutto confidente del più grande soprano del mondo: Maria Callas. La sua “Madame“, come lei la chiamava, era in procinto di arrivare, essendo uscita per delle commissioni, ma ecco che nell’attesa, tra un tè ed un biscottino, Bruna  ha iniziato il racconto del suo rapporto con la grande cantante. Questo è “Vissi per Maria” spettacolo su testi di Roberto D’Alessandro con la regia di Ilza Prestinari e l’interpretazione della stupenda, memorabile figlia Siddhartha in scena il 6 ed il 7 febbraio al Teatro di Documenti.
Siddharta Prestinari
© Marco Rossi
La casa è accogliente, semplice ma funzionale. Su un televisore acceso va in onda la storica Tosca che la Callas cantò nel 1964 al Covent Garden di Londra. Ma ecco che il racconto prende vita. Il prima incontro di Bruna con la sua “Madame” avviene nei primi anni ’50 e da allora diventa un vero e proprio amore. Bruna racconta il mito Callas ma anche la donna fragile, puntando una parte del suo discorso sul grande amore della vita di Maria: Aristotele Onassis, un uomo che la fece soffrire a causa dei numerosi tradimenti e dell’aborto di quel figlio da lei tanto voluto, ma di cui lui proprio non ne voleva sapere. A tale sacrificio si spinse la donna per seguire il suo sogno d’amore.
Ma la Callas è stata anche la grande diva del palcoscenico. Tra i tanti episodi mitici, Bruna ricorda con particolare affetto la Norma cantata ad Epidauro – un personaggio che si avvicina molto alla biografia dell’artista per la tragica passione amorosa –  ma anche il Concerto di Parigi del 1958, i grandi successi alla Scala e i vari giri per il mondo. Della Callas si evince la durezza: esigeva tanto dalle persone che la circondavano e da se stessa. Si rileva anche il suo perfezionismo, forse troppo, e la felicità mai raggiunta, tutti fattori che la fecero crollare in un forte stato di depressione. Morì, infatti, a soli 53 anni.
Maria Callas è dunque morta. Bruna lo sa, ma ha deciso di vivere nell’illusione che prima e poi lei e la sua Madame si rincontreranno, che la sua Maria prima o poi torni a casa da quella passeggiata senza un ritorno.
Per finire, non solo dobbiamo lodare ancora la grandiosa Siddhartha Prestinari per aver messo in luce alla perfezione l’animo di Bruna e di Maria Callas, ma dovremmo anche ascoltare il Suicidio dalla Gioconda di Amilcare Ponchielli, aiutandoci con la lettura delle parole esatte del pezzo, quelle stesse parole che furono scritte sopra un bigliettino trovato presso il letto di morte di Maria.
Marco Rossi
Storico dell'arte e guida turistica di Roma, sono sempre rimasto affascinato dalla bellezza, ed è per questo che ho deciso di studiare Storia dell'Arte all'Università. Nel tempo libero pratico la recitazione. Un anno fa incontrai per caso Alessia Pizzi ed il suo team e fu amore a prima vista e mi sono buttato nella strada del giornalismo. Mi occupo principalmente di recensioni di spettacoli e di mostre, concerti di musica classica e di opere liriche (le altre mie grandi passioni)

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