“I Segreti di Mydeklain”, il fantasy di Federica Sabatucci

Io e Federica ci incontriamo a Roma, alla Bakery House, e mentre ordiniamo da mangiare iniziamo già a parlare del suo libro e di lei come scrittrice. Ad ogni parola che dice, la inizio a vedere con occhi diversi, davanti a me ho una giovane donna che ha ancora moltissimo da imparare. Le sue parole però mi convincono che, con il carisma che si ritrova, farà sicuramente grandi passi nel mondo. Scrive il suo primo libro alla tenera età di 16 anni, ed è come se fosse un piccolo figlio per lei, perché di fatica ne ha fatta per scrivere senza farsi scoprire da nessuno. “I Segreti di Mydeklain è un libro fantasy che ha come protagonista Axel, una giovane ragazza che si trova catapultata in mondo completamente diverso dal nostro, magico. Axel è estroversa, impulsiva e determinata e inizia così questa avventura magica tra ninfe e stregoni. Molte sono le cose che le capiteranno, tra cui lo scoprire di una gemella cattiva che minaccia di distruggere tutto quello in cui crede. Federica è stata molto disponibile nel rispondere alle molte domande che le ho posto, anche un po’ più personali, di seguito le sue risposte.
Quando nasce il tuo libro “I segreti di Mydeklain”?
Ho cominciato a scriverlo quando avevo 16 anni. In realtà non è stata una cosa intenzionale, tutto credevo di fare tranne che far nascere un libro di 460 pagine. Questa storia è nata un po’ nella mia testa, e sentivo che più mi limitavo e facevo in modo di non riscrivere e più stavo male. Allora un giorno che non riuscivo a dormire e avevo bisogno di alleggerire la mia testa dalle mille idee che avevo dentro, ho iniziato a scrivere. Quella notte buttai giù i primi due capitoli. Come un fiume in piena il libro già stava prendendo piede. Così tra alti e bassi ho costruito tutta la storia.
Cos’è per te la scrittura?
È un attimo solo mio con me stessa. Quando scrivo sono realmente io, anche quando parlo in terza persona o descrivo un personaggio è un po’ lo specchio di quella che sono. Inizialmente dire che stavo scrivendo un libro mi imbarazzava moltissimo, ecco perché non l’ho detto a nessuno fino a che non ero certa della pubblicazione. Avevo paura di sentirmi dire “Ma che fai? A Sedici anni vuoi metterti a fare la scrittrice?”. Poi invece devo dire che ora, anche se mi emoziono ancora tantissimo nel sapere che qualcuno legge le mie parole, mi sono un pochino abituata nel sentir parlare di me come una “scrittrice”.

Leggendo il libro, chi è fan del fantasy se ne accorge subito, che ci sono molti riferimenti a libri come Harry Potter o Hunger Games. Me lo puoi confermare? Come mai questa scelta di inserire dei particolari di altre storie?
È vero, hai ragione ci sono moltissimi riferimenti soprattutto ad Harry Potter, ma devo essere sincera è stata un’operazione molto innocente e automatica. È ovvio che, divorando Fantasy dalla mattina alla sera, automaticamente sono rimasta affascinata da un mondo che volevo assolutamente raccontare. Mi hanno influenzata in maniera inconscia e devo dire che sono veramente contenta di essermi lasciata andare così tanto da fare riferimenti ad Harry Potter, perché questa cosa la vedo come un tributo verso un mondo così affascinante come il fantasy. Ovviamente ci sono moltissimi riferimenti anche a persone che conosco e posso dire che, osservando come le persone che mi circondano muovevano le mani oppure come parlavano le mie amiche e i miei familiari, ho tratto moltissima ispirazione per i miei personaggi. Tornavo a casa e pensavo a come potevo poi inserire tutto ciò nel libro. Facevo tesoro di tutto quello che mi capitava. E, infine, la cosa più palese è che la protagonista mi assomiglia moltissimo, sopratutto fisicamente. Una cosa che lega moltissimo me e Axel (che appunto è la protagonista) è l’impulsività e la voglia di agire sempre.

E’ stato difficile scriverlo? Hai mai pensato di mollare?

Sì certo, ho avuto molte difficoltà nei due anni di scrittura, soprattutto perché ero spinta solo dalla mia forza di volontà, che a volte vacillava: ad esempio a metà libro sono tornata indietro e ho ricominciato da capo cambiando molte cose. Ogni volta che lo rileggevo mi mettevo quasi le mani tra i capelli perché avevo scritto delle assurdità. Mi chiedevo “ma come ho fatto ha scrivere una cosa del genere?” Poi, come ho detto prima, era un forza più grande di me il voler raccontare questa storia, così ho continuato. 

La ragazza che ho davanti a me è bionda, alta, e con gli occhi azzurri. Oltre ad essere simpatica e brillante, è appassionata. Si vede da come le brilla il volto quando parla della sua esperienza da scrittrice e di come il suo libro sia qualcosa di importantissimo per lei. I Segreti di Mydeklaine si può trovare su Amazon, invece lei potete  trovarla  anche sul suo blog Indaco e Cannella”, approfittandone per porle delle domande che, magari, a me sono sfuggite. Siate certi che dopo aver letto attentamente il suo libro avrete voglia di scriverle per saperne di più.

Elena Lazzari

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