Gli anni dei “Pensieri Piccanti” al teatro L’Aura

“Pensieri Piccanti” è una commedia che tratta con delicatezza gli anni delle contestazioni giovanili.

contestazioni giovanili
Siamo nel pieno delle vacanze di Natale, nel 1970. Il mondo vive ancora nell’eco delle contestazioni giovanili. I cambiamenti si avvertono anche all’interno dell’appartamento del Dott. Giovanni Pongelli, farmacista sempre in attesa del ritorno di una moglie impegnata politicamente giorno e notte. 
La figlia si confronta con uno dei cambiamenti che più condizionarono quel periodo: la libertà sessuale. La ragazza sembra quasi scoprire un mondo nuovo, che la sconvolge, non solo per il fidanzamento con Oscar, un professore più grande di lei di venticinque anni – personaggio che non compare mai in scena (come sua madre tra l’altro) – ma anche per il confronto con la sua migliore amica, con la quale s’incontra ufficialmente per preparare l’esame di chimica.
Quest’ultimo personaggio è apparentemente più sfrontato. Ma si tratta di una sfrontatezza che nasconde una sofferenza: quella di una famiglia che mostra indifferenza e disattenzione verso di lei, che troverà l’amore in Giovanni.
La commedia, in scena al Teatro L’Aura fino a domenica 6 dicembre, scritta, diretto ed interpretata dal bravo Claudio Gnomus con la partecipazione delle brave Roberta Milia nel ruolo della figlia e Debora Zingarello nel ruolo dell’amica, intende mostrare con simpatia e leggerezza (anche tramite l’ausilio delle canzoni simbolo di quegli anni) i cambiamenti sociologici epocali di dell’epoca, gli scontri tra le due ragazze, così importanti per la formazione delle rispettive personalità, e la costante solitudine che attanaglia l’essere umano, il bisogno estremo del contatto con un’altra persona.
Alla fine grande successo per tutti. Tra il pubblico della serata del 3 dicembre, festante e contentissimo, vi erano diversi personaggi famosi come: Salvatore Marino, Pietro Romano, Geppi Di Stasio e Prospero Richelmy.
Marco Rossi

Storico dell'arte e guida turistica di Roma, sono sempre rimasto affascinato dalla bellezza, ed è per questo che ho deciso di studiare Storia dell'Arte all'Università. Nel tempo libero pratico la recitazione. Un anno fa incontrai per caso Alessia Pizzi ed il suo team e fu amore a prima vista e mi sono buttato nella strada del giornalismo. Mi occupo principalmente di recensioni di spettacoli e di mostre, concerti di musica classica e di opere liriche (le altre mie grandi passioni)

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