Gamification e edutainment, la nuova frontiera per imparare divertendosi

Hai mai sentito parlare di gamification e edutainment? Se la risposta è sì, sai già di cosa stiamo per parlare, se la risposta invece è no, tranquillo, nulla di grave, poiché si tratta di due neologismi nati da pochissimo tempo per indicare una nuova tendenza, ovvero quella di fondere due aspetti diversi della vita. Questa fusione parte innanzitutto dal nome: gamification, infatti, altro non è che la crasi delle parole “game”, ovvero il gioco, e “education”, quindi l’educazione. Per quanto riguarda invece il vocabolo edutainment, allo stesso modo, nasce dall’unione delle parole “education” e “entertainment”, ovvero educazione e divertimento. Scopri di più sulle nuove tecniche di apprendimento e di comunicazione per aumentare le tue conoscenze in modo piacevole e decisamente più proficuo.

Imparare in modo piacevole

Questa nuova tendenza è semplicemente il frutto dell’osservazione del comportamento umano: tutti noi tendiamo ad essere più interessati ad un argomento o a una specifica materia nel momento in cui il modo in cui quegli specifici contenuti ci vengono trasmessi con una metodologia che sia quanto più coinvolgente o interessante. Proprio per questo il mercato della comunicazione si impegna da sempre a cercare tecniche che siano adatte a rendere fruibili ad un pubblico sempre più esteso anche contenuti che storicamente sono considerati di nicchia. Un esempio di applicazione pratica di queste tecniche lo si può trovare spesso nei musei, dove utilizzare tecniche di intrattenimento e di gioco è estremamente utile per attrarre un pubblico più vasto, favorendo così la conoscenza in modo godibile e facilitando la possibilità di ricordare ciò che si è appreso grazie al fatto che imparare cose in modo goliardico, ironico o comunque brillante permette alla nostra mente di ricordarle più facilmente e più a lungo.

Le nuove frontiere della comunicazione

Questa metodologia in realtà sta prendendo sempre più piede in diversi ambiti, anche nella comunicazione pubblicitaria. E, ad un occhio attento, è facile comprenderne i motivi: la pubblicità è percepita in modo ostile da chiunque (o quasi), quando carichiamo un video su Youtube non facciamo altro che aspettare quei fatidici cinque secondi per cliccare sull’ormai celeberrimo “Salta annuncio”, quando durante un film in televisione inizia la pubblicità, cambiamo canale in un batter d’occhio. Proprio per questo, diversi brand ormai preferiscono inserire i propri prodotti all’interno di video ludici, che catturano l’attenzione grazie ai loro contenuti interessanti, e solo in minima parte presentano i prodotti, evitando di far percepire all’audience che si tratti di un contenuto sponsorizzato.

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