Anacardi: buoni e salutari, ecco perché andrebbero mangiati

Un esemplare di frutta secca non troppo conosciuto, ma che sta rapidamente diffondendosi tra gli intenditori, è l’anacardo.

Questo frutto è infatti originario del Brasile: il nome scientifico è Anacardium occidentale, appartenente alla famiglia delle Anacardiacee, e viene prodotto da una pianta di dimensioni che in media possono superare i 7 metri. Una particolarità di questa pianta è quella di produrre un doppio frutto: da una parte infatti c’è il frutto a polpa, che viene chiamato “Mela d’anacardio”, dall’altro invece c’è il frutto secco che prende il nome di “Nocciola d’anacardio”. Quest’ultima è costituita da un involucro duro, come una noce, pronto a liberare un olio irritante qualora si forzi: il seme contenuto all’interno, quindi, va lavorato a lungo con il calore per cancellare ogni traccia d’olio e renderlo nuovamente commestibile.

Come tutta la frutta secca, anche gli anacardi hanno un contenuto calorico piuttosto elevato, pari a  550 calorie circa per 100 grammi di prodotto.

Si tratta tuttavia di un concentrato di sostanze nutritive importanti: gli anacardi hanno un elevatissimo contenuto di sali minerali, specialmente Potassio, Fosforo e Magnesio, vitamina C, E, K e molte del gruppo B, buone percentuali di proteine, fibre e amido.

Proprio per via dei nutrienti contenuti negli anacardi, questi piccoli frutti hanno in realtà degli impressionanti effetti sulla salute umana, andando ad intervenire su diverse patologie attutendone i sintomi o prevenendone l’insorgere. Un primo target degli effetti benefici degli anacardi pare sia proprio il cuore: appartengono infatti a una categoria di frutti secchi che riducono il colesterolo cosiddetto “cattivo”, e aiutano pertanto a diminuire il pericolo di malattie cardiache. A questo contribuisce anche la arginina, amminoacido che favorisce il rilassamento dei vasi sanguigni. Sempre contro il colesterolo agiscono l’acido palmitico e quello oleico, che essendo acidi grassi monoinsaturi combattono il colesterolo cattivo e aumentano invece quello buono. Ottimi anche gli effetti sulla pressione, grazie all’azione del Magnesio che ne determina un abbassamento.

Alcuni studi inoltre sembrano mostrare una correlazione tra il consumo di anacardi e delle funzioni antidiabetiche nel caso di diabete di tipo 2.

Gli anacardi sono infatti ricchi di grassi MUFA: questi andrebbero a rallentare la velocità di rilascio degli zuccheri nel sangue, così come la presenza di acido anacardico interviene contro il diabete supportando il controllo degli zuccheri, i cambiamenti repentini di glicemia e il possibile dolore alla testa che ne consegue.

Gli anacardi poi hanno anche proprietà antiossidanti, grazie al pigmento di zeaxantina che ha influssi positivi per prevenire i danni apportati dal sole alla retina e il naturale peggioramento della vista con l’età. Infine, gli anacardi sono ottimi per combattere lo stress e anche la depressione: contengono infatti triptofano, un neurotrasmettitore estremamente importante perchè funge da precursore della serotonina, il cosiddetto “ormone della felicità”. Consumare anacardi, dunque, contribuisce a donare una sensazione di benessere e rilassatezza in maniera del tutto naturale.

Se avete deciso quindi di adottare nel vostro stile di vita gli anacardi, dove si comprano non sarà di certo un problema: esistono infatti ottimi rifornitori da cui poter fare scorta di questi ottimi alleati della salute.

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