Rubber Eggs: tornare indietro nel tempo con tre uova di gomma (istruzioni per l’uso)

Rubber Eggs Band

Se volete andare indietro nel passato anche se per poco tempo, ecco la “macchina del tempo” che non necessita di essere costruita ma solo di essere ascoltata: Rubber Eggs.

La band palermitana Rubber Eggs, ha autoprodotto un ep omonimo, uscito il 21 Marzo.

Immaginate una mattina di sole, piena di luce, siete allegri volete sentire qualcosa che vi dia la carica mentre svolgete i vostri impegni ma non qualcosa di pop moderno che si sente in radio, volete ascoltare qualcosa di un po’ vintage… Questo sole vi fa pensare all’estate ed eccola: Summer 8, la canzone perfetta per il vostro mood.

O magari no! Magari vi girano le scatole perché ci sono le nuvole e sembra che debba piovere.  A prescindere dalle condizioni atmosferiche Rubber Eggs (ascoltatelo qui) è una vera chicca! Breve conciso ma ha in sé tanti suoni e tante emozioni emesse dalle note di quei 4 pezzi!

Rubber Eggs Cover Ep
Rubber Eggs Cover Ep

Cheeze for my rat è il brano con cui inizia questo viaggio nel passato, nella musica anni 60/70 in stile The Doors, The Who, The Animals, The Kinks.

Summer 8 è perfetta per l’estate, e forse non si sarebbe chiamata così se non fosse stata ispirata a questa stagione!

In ogni aspetto di Illusions pensiamo alla musica rock anni 60/70, sia nella voce del cantante, negli strumenti e nella melodia della canzone (tant’è che stavo quasi per andare in giro indossando i vecchi abiti di mia madre, talmente ero entrata nel mood).

Revenge è una canzone (più parlata che cantata) che sembri raccontare molto delle ingiustizie.

Io non so se questo album ha il loro nome perché è quello che meglio li rappresenta, ma se così fosse allora saranno delle persone frizzanti, divertenti quasi sicuramente un po’ amanti del vintage ma con una bella grinta.

Rubber Eggs è da ascoltare assolutamente: è bello, pieno di spirito, anche se non dura molto è davvero un album perfetto nella sua sinteticità, non ti lascia un vuoto dentro dopo averlo terminato che ti fa dire “Beh tutto qui?”

Non è da tutti saper creare un’opera corta ma ricca di emozioni e melodie e per ciò, se io ora avessi un cappello, me lo toglierei per i Rubber Eggs.

 

Ambra Martino

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