Lucio. Un disco che è un tributo a Lucio Dalla e alla musica italiana

ron lucio dalla

Lucio Dalla ci ha lasciato più di sei anni fa, ma il suo ricordo e la sua assenza sono note che non hanno ancora smesso di suonare, musica che ancora fa vibrare le corde dei nostri ricordi. A omaggiare uno dei più grandi cantautori di sempre, è un musicista che ha conosciuto benissimo Lucio: Rosalino Cellamare, semplicemente Ron.

«Accompagnavo Dalla alla chitarra e attaccai in anticipo sull’orchestra. Andammo fuori tempo. Lucio – non dimenticherò mai la faccia che fece – fu costretto a fermare l’esecuzione; avrei voluto morire.»

Il modo migliore che Ron aveva per ricordare Dalla, che contribuì alla scelta del nome d’arte del cantante originario di Dorno, era uno soltanto: cantarlo.

Lucio, questo il titolo del lavoro di Ron, prodotto dalla Sony Music; dodici leggendarie canzoni, dodici pietre miliari della nostra musica, dodici infinite emozioni.
Dalla struggente Almeno pensami, (anche senza mani scrivimi), la ballata scritta da Lucio che Ron ha portato all’ultimo Sanremo, alla materna 4/3/1943 (giocava a far la donna con un bimbo da fasciare). Quest’ultima, una delle canzoni più amate da Lucio e che vide l’originario titolo, Gesù bambino, modificato per mano della censura.
Dall’ottimistica Futura (Se si potrà contare ancora le onde del mare) alla romantica Chissà se lo sai, (chissà com’era la terra prima che ci fosse l’amore). Ma anche l’avvolgente Tu non mi basti mai (Tu, tu dolce terra mia dove non sono stato mai) o la vagabonda Piazza Grande (a modo mio avrei bisogno di carezze anche io), e altre, indimenticabili canzoni.

Lucio di Ron è anche un omaggio alla bella musica.

Apprezzatissimi i ricercati arrangiamenti e le mediterranee sonorità, impreziosite dalla performance di grandi musicisti, tra gli altri Maurizio Pica, Elio Rivagli e Stefano Di Battista. Quest’ultimo regala in Attenti al lupo, con il suo sax, una versione impareggiabile della canzone che Ron scrisse nel 1996 per Lucio Dalla e che il musicista bolognese inserì nell’album Cambio.

Proprio la ricerca di sonorità suggestive e originali, rappresenta la cifra stilistica di questo disco che non si finirebbe mai di ascoltare e che incorona due straordinari artisti, quali Ron e Dalla.

Un sodalizio artistico e umano, quello fra i due cantanti, che parte da lontano e che, di fatto, non si è mai interrotto. Da  Piazza Grande, che Ron scrisse per Dalla, passando per il celebre tour “Banana Republic” del 1979 con anche Francesco De Gregori.

«A distanza di molto tempo mi trovo improvvisamente e con molta audacia a cantare Lucio, cominciando a vederlo e a conoscerlo da angolazioni diverse e ancora una volta mi sono trovato in un mondo pieno di luce, forza e commozione!»

Nato l'8 aprile del 1974 a Roma, ha conseguito la maturità classica nel 1992 e la laurea in Lettere Moderne nel 1998 presso l'Università "La Sapienza" di Roma con 110 e lode. Ha collaborato con alcuni giornali locali e siti. Collabora con il sito www.passaggilenti.com

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