Mauro Pina lo conferma: questo album l’ho scritto io

Tre diverse fasi della vita e altrettanti alter-ego dell’artista.

Questa l’idea di base dietro il nuovo disco di Mauro Pina, cantautore, polistrumentista e paroliere classe 1966 nato a Erba (CO) con alle spalle una grande gavetta specialmente in ambito di tribute band.

Grazie al suo tributo ai Beatles infatti, nel 2005, vola a Londra negli studi di Abbey Road per incidere un disco assieme ad altre ventiquattro tribute italiane dei Fab4.

Canzoni scritte in diverse età e racchiuse tutte in un album. A sancire un percorso culminato con il primo disco d’inediti.

Mauro Pina

L’album vede la partecipazione di un personaggio di spicco come Rosalinda Celentano.

Con lei duetta nel brano di apertura Sei fantasticobrano che un segna l’impronta del disco il quale si svilupperà sulla base di un pop godibile senza però rinunciare a mostrare le sue varie sfaccettature. La canzone è probabilmente il momento più alto del disco, tanto che ne è stata incisa anche una versione in inglese: What do you want.

Il disco di Mauro Pina non disdegna influenze rock. Il brano Ora basta è un riuscitissimo esempio. Il disco è un lavoro “comodo”, tipicamente all’italiana. La ballad Momenti fa da apripista a L’uragano che probabilmente sarà apprezzato dagli amanti dei brani classici del repertorio del nostro bel paese.

Inconfondibile è un brano dove il piano forte la fa da padrona. Un ritmo incalzante e una linea di basso chiara ed efficace.

Il disco contiene anche tre brani in lingua inglese.

Sono gli ultimi a cui spetta la chiusura dell’album: What can i Do, Can’t be really so e My Path. L’ultimo dei tre sembra essere un corpo estraneo. Un brano dance che ricorda, purtroppo, Sin with Sebastian.

Fatta eccezione per quest’ultima scelta non compresa dal sottoscritto, il disco è gradevole. Le sonorità sono varie anche se sempre condite da un gusto prettamente italiano.

Veramente ben riusciti gli innesti chitarristici più “hard” in brani come Sei fantastico.

Undici tracce per un lavoro ben fatto, curato e godibile. Nulla di nuovo ma comunque un prodotto di buona qualità che potrà sicuramente piacere a chi ha piacere di ripercorrere luoghi sicuri, lontano da esperimenti e… dalla traccia numero 11!!!

 

Emiliano Gambelli

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