Makai ci fa spazio nella sua comfort zone

Makai The Comfort Zone
Makai - Credit Francesca De Chirico

Abbiamo ascoltato in anteprima esclusiva The Comfort Zone, il primo album del cantautore pugliese Makai in uscita ad aprile, e siamo rimasti a bocca aperta.

“Detesto il concetto di comfort zone e detesto l’idea di non rischiare, di non spingersi oltre, di non provare. Volevo scappare, giocare con i suoni e sentirmi profondamente libero di interpretare dei brani in maniera differente.”

Così Dario Tatoli, in arte Makai, parla del concetto alla base del suo primo album. Ed è proprio un qualcosa di differente e straordinario quello che ci troviamo difronte. The Comfort Zone è un concept album dalle sonorità ricche, avvolgenti e colorate che ci catapulta in un mondo tranquillo, intimo.

Già nel 2016 con l’EP Hands Makai si era fatto conoscere arrivando anche a suonare allo Sziget Festival, una delle rassegne musicali europee di maggior prestigio. Di questo lavoro The Comfort Zone contiene la title track “Hands” e “Missed”. Il disco che ci presenta il quest’anno, infatti, è una continuazione coerente del processo evolutivo della musica di Makai. Coerente è anche il mood e l’atmosfera all’interno dell’opera, dando ad ogni brano come la funzione di capitoli di un libro.

Le sonorità sono un misto di sensazioni nordiche e brezza mediterranea. In alcuni tratti sembra di ascoltare Bonobo in altri la gentilezza degli Of Monster and Men. E così la voce di Makai si nasconde timida dietro le dense onde sonore della base, arrivando però a lasciare un segno vivido alle orecchie dell’ascoltatore.

Ad anticipare la pubblicazione di The Comfort Zone è l’uscita del video di “Clara”, presentato in anteprima su Rolling Stones. Oltre ad essa spiccano “Lazy Days”, una tenera ode alla pigrizia che deforma piacevolmente l’ambiente quotidiano circostante, e “The Comfort Zone”, la title track in chiusura di album, registrata in maniera “artigianale” utilizzando solamente voce e chitarra.

Il giudizio complessivo su The Comfort Zone di Makai è assolutamente positivo e non vediamo l’ora che venga pubblicato, accompagnato magari da un tour!

Gianclaudio Celia

@Gian_Celia

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