Kraftwerk in Puglia per l’unica data italiana a Taranto

kraftwerk taranto

I Kraftwerk, padri della musica elettronica mondiale, si sono esibiti lo scorso 7 giugno, in esclusiva italiana, al Medimex 2018 a Taranto.

Indossati gli occhiali polarizzati ci siamo immersi nello spettacolo in 3D e nel concert film dei Kraftwerk, davvero coinvolgente ed emozionante!

I brani tratti dagli album Autobahn, Radio-Activity, Trans Europe Express, The Man-Machine, Computer World, Techno Pop, The Mix e Tour De France hanno scaldato il pubblico della “città dei due mari”.

Il concerto è iniziato alle 22.30 ed è finito un’ora e mezza dopo come da programma.

I Kraftwerk hanno portato il pubblico italiano “altrove” in una sorta di cortocircuito spaziotemporale, facendolo viaggiare nel ciberspazio, poi a bordo di una navicella spaziale, e ancora sulle autostrade tedesche, poi nei siti nucleari, sulle strade francesi ed infine nel vortice infinito della musica.

Uno spettacolo da osservare bene, quasi ipnotizzati, ma anche da ballare sui coinvolgenti ritmi elettronici e techno-pop.

Sul led wall del concerto, durante il brano Radio-Activity passavano le scritte Černobyl, Sellafield, Harrisburg, Fukushima (tutti siti nucleari ndr.). Per me è stato quasi inevitabile associare il pensiero dei disastri nucleari a quello ambientale perpetrato a Taranto.

I Kraftwerk hanno, sin dagli anni ’80, esaltato tutto ciò che fosse progresso tecnologico e le nuove possibilità espressive della musica. Ma oggi, alla luce dei fatti accaduti in seguito, in un momento di gioia e coinvolgimento è stato impossibile non fermarsi a riflettere sul contesto in cui si è svolto lo spettacolo e sui limiti della tecnologia.

Meravigliosa città di mare Taranto, luogo simbolico dei danni che l’industrializzazione estrema può portare.

Con le sue ciminiere fumanti, la polvere rossa che colora e contamina tutto, deturpata dalle politiche scellerate e dagli scarsi controlli, merita, invece, di essere bonificata, di tornare alla vita, di essere ricordata, per il suo splendido mare, il meraviglioso centro storico, la compostezza e la grazia dei suoi abitanti, i miei conterranei, i pugliesi, che hanno pagato e stanno pagando un prezzo troppo caro per il progresso.

Taranto non si fa fermare, non desiste, punta sulla cultura e sul turismo, guarda al 2020 e al progetto dello spazioporto! Non a caso i Kraftwerk (che adattano i loro spettacoli ai luoghi in cui si esibiscono) hanno mostrato una navicella spaziale che ha sorvolato città.

I maestri tedeschi stupiscono sempre, stupiscono ancora, mixano con maestria atmosfere degli anni ’80, contemporaneità e futurismo.

Un plauso speciale, permettetemi di dirlo, va anche all’organizzazione impeccabile del Medimex, che ha reso questa esperienza davvero piacevole e speciale.

Silvia Bilenchi

Giornalista pubblicista. Appassionata di musica, arte, cinema, libri. Onnivora, sempre alla ricerca di nuovi stimoli.

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