“Vieni a salvarmi”: può una storia lunga e profonda durare solo 7 minuti?

Andrea Laszlo De Simone
Andrea Laszlo De Simone

Il 26 Aprile è stato pubblicato, sul suo canale Youtube, il video Vieni a salvarmi di Andrea Laszlo De Simone, che ha partecipato anche alla sua realizzazione.

La canzone è un moto continuo di alti e bassi e l’ambientazione del video in mare è perfetta poiché gli alti e bassi della canzone richiamano alla mente quelli delle onde.

Il video di Vieni a salvarmi comincia con le immagini del singolo che lo ha preceduto, Uomo donna (che sarà anche il nome dell’album in uscita il 9 Giugno), che vanno in onda su una vecchia tv. Subito dopo vediamo un uomo che sembra essere un sopravvissuto, in una scialuppa di salvataggio.

Il ritornello è preceduto da un motivetto: “Per essere libero dovrei scordarmi tutto quello che ho imparato”, è una chiara riflessione su quanto a volte ciò che ci è stato insegnato, a scuola come nella vita in generale, influenzi noi e le nostre decisioni, anche quando siamo in un momento agitato.
Per tale motivo si vede un uomo su una scialuppa gonfiabile che getta in un mare bianco medicine, l’iconico contenitore dell’acqua benedetta a forma di Madonnina con le mani giunte (se non avete capito o non sapete cos’è chiedete alla nonna), una radio e poi inizia a buttare tutto ciò che rimane al suo interno… come per liberarsi fisicamente e anche figuratamente di tutto che ci appartiene e ci è appartenuto.

Allo stesso tempo, in uno spazio apparentemente diverso, compare lo stesso uomo in una microscopica versione di se stesso.

Costui, che potrebbe essere il suo inconscio o il suo spirito di sopravvivenza, teletrasporta ostinatamente oggetti e generi di bisogno che possono essere utili all’uomo in pericolo.

Il misterioso naufrago però non accetta gli aiuti e getta tutto in mare, mentre l’inconscio osserva tutto da due finestre a forma di occhi.

Alla fine il naufrago lo uccide affogandolo con la conseguenza che anche la sua zattera autogonfiabile affonda e annega anche lui.

Nei primi screen di Vieni a salvarmi, l’uomo aveva gli occhi completamente neri, pieni di tutte le cose che lo imprigionavano e che lo svuotavano e negli ultimi screen, dopo la sua morte, aveva gli occhi bianchi come un foglio di carta da riempire con la sua libertà.

Tutto termina con una scena dove alcuni ragazzi che, guardandosi tra di loro e con cenni di assenso, decidono di mangiare i resti del povero naufrago e lo masticano con voracità.

Negli ultimissimi secondi la televisione si accende inquadrando una folla gremita e una bandiera italiana che viene sventolata in lontananza.

Il video, che dura poco più di 7 minuti, è pieno di riferimenti che è impossibile percepire dopo una sola volta.

Per comprenderne la maggior parte bisognerebbe guardare e riguardare più e più volte questo video enigmatico. Non resta che attendere l’uscita del nuovo album per ascoltare e interpretare le canzoni al suo interno e i video che usciranno per i nuovi singoli, e forse capiremo meglio Vieni a salvarmi.

To be continued…

Ambra Martino

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