L’ultimo libro di una vera dark lady: gli “Uomini senza” di Alda Teodorani

Alda Teodorani

Alda Teodorani pubblica il suo ultimo romanzo Uomini senza con Fahrenheit 451 ed è subito un libro cult. Tirare le somme nella vita sentimentale di una donna è sempre un’operazione rovinosa. Ma la Teodorani ha una tempra forgiata dal viaggio negli abissi, e sa sfuggire all’editing morale della propria coscienza.

Dai tempi di Donne che amano troppo di Robin Norwood che non provavo quel senso di assoluzione sociologica nei confronti  della sessualità femminile. Ci sono testi che scuotono la coscienza e scavalcano le convenzioni, e non interessa se attingono dalla propria esperienza personale o sono un manifesto delle proprie convinzioni.

Pensiamo alle ultime vicende di Hollywood sullo star system: hanno scatenato una polemica feroce ed è avvenuta una separazione netta tra le donne. Alcune schierate per il riconoscimento degli abusi, compiuti sotto forma di pressioni sessuali, e quelle che si arroccano sulla presunzione di colpevolezza sotto forma di consezienza.

Il libro della Teodorani Uomini senza sviscera la verità intima nascosta nelle scelte delle donne che non avvengono mai lungo percorsi lineari, ma scaturiscono da bisogni occultati dalla cultura patriarcale. L’autrice è coraggiosa e feroce nella lettura della sua storia intima, una storia che percorre diversi momenti storicamente diversi.

La matrice comune è forte e denuncia uno stato di fatto incontrovertibile: l’uomo non si sublima sessualmente neanche quando si pone in situazioni off rispetto alle pratiche borghesi. La donna non sa individuare i suoi reali bisogni, plasmandoli a quelli del partner.

La dipendenza psicologica è lo stupro più grave compiuto nei confronti delle donna, ed è ancor più grave perchè viene commesso nel proprio gruppo affettivo e legittimato attraverso una linea matriarcale.

Cinque sono gli uomini verso i quali Alda Teodorani rivolge il processo sommario, un numero che diventa esponenziale perchè calcolato all’infinito delle probabilità umane nella vita di una donna. Perchè qualche barlume di autocoscienza venga a galla c’è bisogno di una forte epurazione e l’autrice si riappropria della propria umanità distruggendo in qualche modo l’umanità dell’altro, ridotto a un numero.

Dura come soluzione ma necessaria perchè occorre un processo riduzionistico crudele per individuare le caratteristiche comuni che si ripetono negli incontri di vita.

Ci vuole la scrittura della Teodorani, raffinatamente pulp e lucidamente contemporanea per abbracciare in un contesto limitato come quello di un’opera letteraria le delusioni e l’amarezza che una donna raccoglie alla fine della giornata, quando decide di fare il conto degli aguzzini incontrati nella vita.

Sicuramente questo libro della Teodorani rappresenta il principio e la fine della sua produzione letteraria: il punto zero da cui partire o naufragare nella scoperta di un’autrice intensissima alla quale, come donna, sento di dovere molto per la sua testimonianza letteraria.

E nessuno, leggendolo, potrà sentirsi fuori dal coro. Dire no è ancora un grande limite.

Alda Teodorani è una scrittrice, traduttrice e poetessa italiana. Ha spaziato tra vari generi letterari tra cui l’horror, il giallo, l’erotico e il Noir, spesso contaminando tra loro i vari generi.

uomini senza

Dario Argento ha detto di lei: “I racconti di Alda Teodorani somigliano ai miei incubi più profondi”. All’attività di scrittrice affianca quella di traduttrice. Fin dai suoi esordi, nel 1990, ha determinato la sua vena “splatter” scrivendo sceneggiature di fumetti, ha pubblicato racconti in antologie, quotidiani e riviste. Insegna scrittura creativa alla Scuola Internazionale di Comics di Roma.

Uomini senza di Alda Teodorani

Edizioni Fahrenheit
Pagine: 100
ISBN: 978-88-99791-08-7

Antonella Rizzo

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