Serena Bilanceri ci invita nella sua “Introspettiva”

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Serena Bilanceri ci invita nella sua “Introspettiva”

Serena Bilanceri è un’artista, una modella, un’attrice, una scrittrice, e da ora anche una poetessa. Il suo primo libro di poesie è Introspettiva.

Serena Bilanceri è un’artista, una modella, un’attrice, una scrittrice, e da ora anche una poetessa. Il suo primo libro di poesie è Introspettiva, un viaggio dentro sé stessi, nell’interiorità di una donna che ama e che cerca di accettare anche le fragilità del suo carattere. Accettazione che rende più consapevoli e che ci porta a stare bene con il nostro corpo, con la nostra interiorità. Ogni persona può così trasformare la propria fragilità in una forza, spiega l’autrice.

I versi della Bilanceri mostrano dei frammenti di vita che ognuno di noi, nel bene e nel male, si trova a vivere: la fine di un amore, la forza per cambiare, la disillusione. Sono tante esperienze, in cui ogni lettore può ritrovarsi.

La poetessa e l’artista

Introspettiva è disponibile su Amazon, in versione ebook e cartacea, su Google Play e iTunes: poco più di 60 pagine per 43 componimenti, poesie che hanno ispirato una serie di quadri dal titolo Cuore Inverso.

Arte e poesia si intrecciano, in questa raccolta, poiché lo scritto è interrotto spesso da alcuni acquerelli realizzati dalla stessa autrice. I componimenti di questa giovane poetessa rappresentano un viaggio nelle fragilità dell’anima, un'”introspettiva” appunto, all’interno delle sue illusioni e disillusioni, con lo scopo di cercare e trovare la propria luce, l’accettazione di sé e il superamento di tante problematiche.

Sono convinta che fermarsi e riflettere su noi stessi sia veramente importante per la crescita personale. Io l’ho fatto e ne è nata una raccolta di versi nei quali, sono convinta, che molte persone si ritroveranno“, racconta la Bilanceri.

Come racconta il componimento La poltrona, di cui riportiamo un breve passo, è necessario fare un salto di qualità, uscire dalla propria zona di comfort, per scoprire davvero chi siamo e cosa vogliamo diventare.

Era comoda la mia poltrona, fin troppo, / per riuscire a leggere bene dentro di me. / Allora guardavo avanti e rimanevo seduta / su quella comoda poltrona / imbottita di conformismo e abitudini, / che mi faceva sentire sempre giusta / in ogni mia decisione.

Bisogna avere il coraggio di guardare dentro sé stessi, anche se si tratta di un’esperienza dura e dolorosa. Solo così, infatti, è possibile fare ciò che la vita ci chiede: andare avanti, mostrarci per ciò che siamo davvero, sperimentare e non avere paura.

Valeria Martalò

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