Libere, eccessive, creative: semplicemente “Scandalose”, da oggi in libreria

scandalose

Esce oggi il libro di Cristina De Stefano, un libro che racconta le storie di 20 donne fuori dal comune.

Donne coraggiose, che hanno voluto superare i limiti che la società imponeva loro per cercare la felicità: creative, eccessive, poliedriche, insomma “Scandalose“. E’ questo il titolo del libro di Cristina De Stefano da oggi in libreria, edito da Rizzoli. La De Stefano, giornalista e scrittrice, è già autrice di una biografia su Oriana Fallaci e una su Cristina Campo, sempre in tema di donne coraggiose.

Tutte le donne raccontate nel libro sono artiste, creative che hanno cercato in modo diversi di esprimere la propria personalità: pittrici, fotografe, scrittrici. Sembra quasi che il talento per loro sia una condanna. Donne che hanno fatto scelte coraggiose, madri complicate, molte volte inseguendo l’amore e una felicità che non hanno mai raggiunto. Perché è questa l’altra cosa che hanno in comune: sono storie segnate dalla solitudine, dall’isolamento, perché la scelta di queste donne di sfidare le regole di una società perbenista che le voleva solo mogli felici, non le ha certo portate a raggiungere la serenità sperata.

Il libro raccoglie brevi ritratti di vite speciali, di donne poco conosciute, ma straordinarie. Bella la storia di Jean Rhys, autrice del classico femminista “Il grande mare dei Sargassi”, che diventa famosa a 76 anni, quando molti credevano che fosse morta. Si è invece potuta godere il meritato successo Niki de Saint Phalle, anche se la sua vita è stata segnata dalla sofferenza. Per questo è divenuta famosa: nei primi anni sessanta realizza delle sculture alle quali poi spara con una carabina. Un istinto violento, un’arte potente, che lei giustifica come uno sfogo contro il padre, che aveva tentato di abusare di lei quando aveva 11 anni.

Impiegherà invece 60 anni Louise Bourgeois a scatenare la sua rabbia contro il padre con l’opera “The destruction of the father”, la sua prima grande installazione di questa artista francese che diceva

Sono una donna, non ho bisogno di essere femminista

Il padre, una figura importante nella vita di molte di queste donne: in molti casi si tratta di rapporti fallimentari che poi queste donne si portano dietro con sofferenza per tutta la vita. E’ sempre un padre forte a segnare la vita di Pearl S. Buck: missionario in Cina, qui fa crescere la sua famiglia, con regole rigidissime, segnando per sempre la vita della Buck. Scrittrice di grande talento, nel 1938 vinse il Premio Nobel per la Letteratura. Visse sempre tra Stati Uniti e Cina, senza mai sentire di appartenere a nessuno dei due mondi. Autrice di libri di grande successo oggi quasi dimenticati, scrisse moltissimo, anche per bisogno di soldi: aveva infatti una figlia disabile e lavorò per tutta la vita per cercare di assicurarle un futuro. Fu una donna generosa, dette vita a una fondazione per bambini asiatici che ancora oggi opera negli Stati Uniti.

La povertà, le privazioni, sono un altro aspetto che hanno in comune molte di queste donne: abbandonata la strada della famiglia così come disegnata per le donne della loro epoca, spesso si sono trovate a dover attraversare momenti di grandi difficoltà economiche. E’ morta a soli 40 anni Grace Metalious, autrice del best seller “I peccatori di Peyton Place”: un libro davvero scandaloso per la sua epoca, che parla di sesso, di incesto, che entra nelle case degli americani creando un gran rumore e causandole non pochi problemi. Però diventa un grande successo, ne viene tratto un film e Grace Metalious rimane travolta da questa notorietà, una fortuna che non riuscirà più a replicare per i libri successivi.

Sono solo alcune delle storie raccontate in “Scandalose”, un libro che fa venire voglia di conoscere di più delle donne che racconta, che stimola la curiosità. Anche se le storie di queste donne sono spesso infelici, il loro coraggio ha segnato la vita delle donne che sono venute dopo.

Silvia Gambi

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