Il salone del libro e dell’editoria a Napoli: parola chiave Back Home

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salone del libro napoli

Napoli è un capoluogo ricco di storia, arte e buon cibo. Un luogo impossibile da dimenticare. I “vicoli” racchiudono il patrimonio folcloristico di generazioni e generazioni. Usi e costumi unici nel loro genere arricchiscono la cultura partenopea. Il calore dei cittadini ha il sapore di casa e magicamente si scivola in una dimensione nuova: chiassosa ma calorosa, pomposa a volta grottesca ma di cui inevitabilmente ci si innamora.

Ed è proprio passeggiando tra queste stradine, in un caldo venerdì pomeriggio tra schiamazzi, il profumo di pizza e l’aroma del caffè, che noi di CulturaMente abbiamo visitato la I° edizione del “Salone del libro e dell’editoria”. Un evento organizzato dal Comitato Liber@Arte, di cui fanno parte esperti del settore: Alessandro Polidoro (Presidente del Comitato), Rosario Bianco e Diego Guida.

L’evento è arrivato dopo un pit-stop lungo ben nove anni. L’ultima Kermesse legata all’editoria risale a “Galassia Gutenberg”. Da allora il silenzio totale.

Questo grande ritorno, evocato dalla parola chiave dell’evento “back home”, risponde ad un’esigenza avvertita soprattutto a fronte di dati che rilevano la scarsa attenzione che si registra in Campania per la lettura.  Di fatti è la regione con il minor numero di lettori.

L’evento si è svolto nella splendida cornice del complesso monumentale di San Domenico Maggiore dal 24 al 27 maggio. Oltre 110 stand con i quali gli editori hanno contribuito a rendere speciale la kermesse al suo debutto.

Un calendario ricco di eventi – circa 300 – tra autori nazionali e internazionali, eventi culturali e numerosi workshop.  Non è mancata una consistente partecipazione di personalità di spicco: Michele Ainis, Franco Arminio, Alessandro Barbano, Marco Boato, Fortunato Cerlino, Claudio Cerasa, Cristina Comencini, Giancarlo De Cataldo, Diego De Silva, Chiara Francini, Anna Marchitelli, Claudio Martelli, Gianni Molinari, Silvio Muccino. Non sono mancati ospiti internazionali – Friedrich Ani, Ali Bader, Simone Buchholz, Michael Frank – né comici della nuova generazione come i The Jackal o Gigi e Ross.

Particolare attenzione è stata rivolta anche ai bambini con gadget, foto con il pupazzo Greg e tanti laboratori ad hoc.

 

Insomma a conti fatti l’evento è stato un successo anche se le polemiche non sono mancate. Tra ospiti di rilievo e momenti di svago per piccoli e grandi l’organizzazione ha tutte le potenzialità per essere riproposta il prossimo anno. Vedremo se effettivamente questo sia l’inizio di una rieducazione alla lettura e se potremmo assistere alle successive edizioni.

Angela Patalano

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