Un viaggio nel tempo nel nuovo romanzo della Newton Compton

viaggio nel tempo

Un viaggio nel tempo e l’incontro tra presente e passato per raccontare la storia de “La ragazza dai guanti bianchi”.

Nel nuovo romanzo di Leah Fleming, edito da Newton Compton, Rejoice Moorside è “La ragazza dai guanti bianchi”.

Figlia di Alice e Matthew Moorside, Joy resta orfana poche ore dopo la sua nascita. Ad accoglierla è la famiglia di Roger, suo zio, nella sua casa di campagna nello Yorkshire.

Joy è figlia dell’amore di una coppia di seguaci di George Fox, appartenenti alla “Società degli Amici”, scappati dal loro villaggio per sposarsi seguendo le credenze quacchere.

La trama

1666. In una casa di campagna nel piccolo paese di Windebank, nello Yorkshire, sta nascendo una bambina. Il padre, in punto di morte, fa appena in tempo a darle un nome pieno di speranza, Rejoice. La piccola Joy cresce assistendo alle terribili persecuzioni religiose ai danni della comunità di campagna, finché, per sfuggire a quella violenza, non decide di imbarcarsi insieme a un gruppo di pionieri verso il Nuovo Mondo. Joy diventa una donna forte e appassionata, che combatte ogni ingiustizia con estrema determinazione. Quello che le manca è la serenità. E, soprattutto, l’amore.

2014. Nascosto tra le mura della antica casa di Good Hope, in Pennsylvania, viene ritrovato un libro rilegato in pelle. Alcuni indizi lo collegano a una fattoria nelle valli dello Yorkshire. Ed è così che ha inizio una fitta corrispondenza tra Rachel Moorside e l’uomo che ha trovato il diario, Sam Storer. Rachel non sa ancora che scavare nel passato riporterà alla luce alcuni antichi segreti della sua famiglia.

Due vite che si intrecciano

Il racconto prende vita quando il diario di Joy viene ritrovato in Pennsylvania e Rachel Moorside viene a conoscenza della storia della sua lontana antenata, emigrata in America alla fine del Seicento.

È proprio questo espediente narrativo che mi ha incuriosita e mi ha portata a leggere questo romanzo. Eppure, l’incontro tra le due epoche, è poco sviluppato all’interno del racconto e fa solo da cornice alle vicende della vita di Joy.

Nel romanzo di Leah Fleming, già autrice del bestseller “La strada in fondo al mare, la narrazione è scorrevole e il racconto è coinvolgente, ma nulla più di una lettura leggera. “La ragazza dai guanti bianchi” è un romanzo piacevole, che terrà i vostri occhi incollati al foglio (o allo schermo) e in più di un’occasione vi porterà a domandarvi come Joy uscirà da questo pasticcio.

Joy a volte vi farà arrabbiare, a volte ammirerete la sua forza d’animo, a volte vi lascerà senza parole. Il suo non è un personaggio semplice da inquadrare e le sue azioni, anche se perfettamente in linea con il suo modo di fare, sono difficili da comprendere se estrapolate dal contesto narrativo in cui il personaggio è inserito.

Nella prima metà del romanzo Joy è completamente assorbita dalle dinamiche del suo credo religioso e il suo carattere irruento è soffocato dalle rigide regole degli Amici. Ma sarà proprio la sua tenacia la sua arma vincente.

Joy è la protagonista assoluta del romanzo. Attraverso il suo racconto ci condurrà alla scoperta dei difficili anni delle persecuzioni religiose nelle campagne inglesi, così come ci narrerà le criticità incontrate durante il lungo viaggio verso il Nuovo Mondo.

La ragazza dai guanti bianchi” è un piacevole viaggio nel tempo, alla scoperta di mondi lontani da noi nel tempo e nello spazio, il tutto condito con un pizzico di determinazione e voglia di fare che consentiranno all’irriverente ragazza di campagna di diventare una donna.

 

Simona Specchio 

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