Libri Come: Sophie Kinsella si racconta ai fan

La creatrice della “saga dello shopping” è stata a Roma per la gioia di numerosi fan, accorsi in occasione dell’uscita del suo ultimo romanzo all’Auditorium Parco della Musica.

Una delle autrici inglesi più amate, Sophie Kinsella (pseudonimo di Madeleine Wickham) è stata ospiti a Libri Come, rassegna letteraria tenutasi all’Auditorium Parco della Musica di Roma dal 18 al 20 marzo 2016. L’autrice ha incontrato i suoi numerosi fan, raccontandosi e presentando il suo nuovo romanzo della saga dello shopping, “I Love Shopping a Las Vegas” dove la famosa shopaolic Becky Bloomwood torna in una nuova divertente avventura.
Nel 2000 uscì il suo primo romanzo di successo, I Love Shopping, che fece scalpore grazie alla sua scrittura innovativa e all’ironia e il divertimento che la Kinsella mette in ogni suo libro. Ecco cosa ha raccontato al suo pubblico.
Come sei arrivata a costruire la tua personale voce, riconoscibile nel mondo letterario?
Ho scritto numerosi libri quando avevo 20 anni, amavo scrivere ma ero ancora lontana dai miei personaggi. Poi ho capito che ci vuole coraggio per essere onesti quando si scrive e che è importante essere autentici. Così, ho deciso di usare uno pseudonimo, in modo da non avere problemi a scrivere quello che sentivo, in modo divertente e ironico senza sembrare una piazza agli occhi di chi mi conosceva.
Il tuo successo maggiore è arrivato con la “saga dello shopping”, cosa ne pensi tu di fare shopping?
La gente fa shopping in modo diverso, ma penso che per noi donne sia qualcosa di mistico. Lo shopping e arrivare al piacere pian piano per noi, per me è un piacere sperimentare nello shopping, penso che ci siano una marea di caratteristiche che non tutti riescono a cogliere.


Nella tua carriera avrai avuto sicuramente numerosi modelli…

Certo! Ad esempio Jerome K. Jerome è uno dei miei idoli, amo la sua giocosità innocente e sicuramente mi sono ispirata a lui nello scrivere. D’altronde a noi inglesi piace ridere, non prendiamo le cose molto sul serio, anche nei momenti più difficili. È proprio questo humor inglese che io inserisco nei miei libri e nelle storie di Becky.
Scrivi almeno un libro all’anno, ma dove trovi l’ispirazione per tutte queste storie?
Beh sicuramente ho un sacco di cose di cui parlare. Prendo ispirazione da qualsiasi cosa mi succede nella vita, quando sei una scrittrice riesci a captare tutto ciò che è interessante. Inoltre, ho una calamita per le persone che hanno voglia di parlare, mi confidano cose, storie belle e brutte che capitano nella loro vita e io da lì prendo spunto per i miei personaggi.
Sei ormai una scrittrice di grande successo, ma quali sono le difficoltà di questo lavoro?
Se devi scrivere è un mix di ispirazione ed emozione, poi ci sono settimane di lavoro duro ed è in quei momenti che serve una grande tenacia per riuscire a finire quello che hai iniziato. Ho cinque figli e un marito meraviglioso, che mi aiuta e mi sostiene in tutto quello che faccio. A volte non mi stacco da ciò che sto scrivendo per giorni, e senza di lui che mi aiuta non sarebbe possibile. Però resistiamo tutti, soprattutto io nei momenti di crisi poi mi dico che voglio sapere la storia come finirà e mi metto al lavoro. Una volta finito faccio leggere ciò che realizzo a mio marito, se lui ride allora vuol dire che funziona.

Ilaria Scognamiglio

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