Il tema scottante dell’omosessualità “curabile” nel libro di Maurizio Valtieri

omosessualità

Il nuovo romanzo di Maurizio Valtieri La conversione dell’arcobaleno per le Edizioni Croce di Roma, si ispira a una vicenda di vita vissuta omosessuale, il cui racconto si tinge di giallo.

Vari quadri dal sapore cinematografico strutturano la narrazione, che inizialmente si sviluppa quasi come un romanzo di formazione per poi addentrarsi in storie personali di dolore e di redenzione, di sesso e di liberazione.

Di ritorno da un viaggio avventuroso e di educazione sentimentale in Messico, Davide è costretto per volontà della madre a seguire un percorso terapeutico per la sua omosessualità, all’interno di un importante istituto religioso.

Lo scopo è quello di ricondurlo alla normalità attraverso la cosiddetta Terapia Riparativa o Terapia di Conversione elaborata da Joseph Nicolosi.

Tale terapia, elaborata dallo statunitense, parte dal presupposto che non esistano gli omosessuali, ma “persone eterosessuali con un problema di omosessualità, causato da un deficit affettivo con la figura paterna”.

La Terapia Riparativa, attraverso mezzi discutibili, servirebbe a riparare il suddetto deficit. Le idee di Nicolosi sono oramai diffuse e praticate anche in Europa e Italia, da gruppi di matrice cristiana; in aperto conflitto con le linee ufficiali della moderna psicologia.

Spesso la Terapia Riparativa si integra con la Terapia dell’avversione (stimolo associato a disagio), con l’esorcismo o con la cosiddetta Fede Trasformante, ovvero l’uso della religione per l’eliminazione del desiderio omosessuale.

La storia

Tornando alla trama del romanzo, all’interno dell’istituto il ragazzo per la prima volta capisce che una parte di mondo lo considera un malato, un giocattolo rotto che va riparato a tutti i costi.

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Ph. Simone Salvatori

È subito collisione di due mondi separati e distinti. Quello solare del diciassettenne, armato solo della propria naturalezza e quello claustrofobico e reazionario di un certo fondamentalismo cristiano.

Fuori ci sono le vite di coloro che direttamente o indirettamente partecipano alla vicenda, tra cui i genitori di Davide, sua nonna, i suoi amici e personaggi senza scrupoli, pronti a qualsiasi cosa pur di mantenere all’interno delle mura dell’istituto imbarazzanti e pericolosi segreti.

La conversione dell’arcobaleno è un libro che, pur parlando della Terapia Riparativa, pone l’accento sui legami familiari e amicali, sulla fiducia e il tradimento.

Niente nel romanzo è lineare. I personaggi si muovono sul loro palcoscenico, in uno svelarsi di situazioni impreviste e in un continuo aprirsi e chiudersi di sipari.

Maurizio Valtieri è docente presso il dipartimento di italianistica del Pantheon Institute di Roma, con programmi per Penn State University e Tulane University.
Inizia a scrivere in qualità di autore teatrale. L’opera più significativa è “Solitudini, Luigi Tenco e Dalida”, rappresentata a Roma presso il Teatro Greco. Nel 2007 pubblica il suo primo romanzo 120, nel 2013 L’albero dei rosari, nel 2017 la raccolta di racconti Confini di pelle. È presente con i suoi racconti in varie antologie.

Antonella Rizzo

Poeta, scrittrice, performer, docente, giornalista. Collaboratrice di Culturamente dal 2015.

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