Le voci libere hanno nomi di donna: la Bellino e il suo Mediterraneo

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donne arabe
Foto di Cristina Canali

Esistono realtà nate da stereotipi, e narrazioni interpretate da donne. Francesca Bellino lo sa bene e nel suo percorso giornalistico ed editoriale ha ascoltato e divulgato le voci più remote dell’universo femminile; anche in questo caso provenienti dall’altra sponda del Mediterraneo.

La Bellino, giornalista cosmopolita, ha compiuto infatti il suo ennesimo viaggio attraverso le straordinarie esistenze delle più autorevoli cantanti del mondo arabo. Tutto è iniziato per Radio Rai Tre in Vite che non sono la tua, dove ha scritto e condotto le puntate dal titolo Il canto libero delle stelle mediterranee. Donne arabe

Ma non si è fermata e ha progettato di dare corpo alle meravigliose protagoniste dei suoi racconti facendole rivivere in un emozionante reading teatrale accompagnata dagli straordinari Stefano Saletti (oud, bouzuki, percussioni), Barbara Eramo (canto) e dagli intermezzi vocali di Alessandra Mosca Amapola.

La mise en scene ha visto degli scenari d’eccezione degni di un tale pathos: il 29 luglio a Roma i Giardini della Filarmonica per la rassegna I solisti del Teatro e il 19 agosto il Parco archeologico di Paestum per la rassegna artistica InCanto.

In questa importantissima operazione culturale è subentrato l’intuito di Dona Amati, responsabile di Fusibilia Libri, che ha voluto pubblicare i testi della Bellino nella collana teatrale Palco. Donne arabe

donne arabeLe storie di libertà e di affermazione sono un tema cardine nelle tematiche affrontate da Fusibilia, realtà letteraria di grande raffinatezza attenta a dare voce al femminile più profondo.

Il canto libero delle stelle mediterranee parla di donne che sono riuscite a tirare fuori la Voce e a condurre il proprio destino.

Come l’egiziana Umm Kalthum, la madre di tutti, la principessa drusa Asmàhan, la cantante tunisina Salihae e la star libanese Fairuz.

Donne che si sono fatte strada negli stessi anni in cui sull’altra sponda del Mediterraneo, sull’isola della Sicilia, nasceva, lottava e cantava la nostra Rosa Balistreri, simbolo italiano dell’emancipazione femminile passata attraverso il canto.

Un filo conduttore, quello del canto passionale e volitivo di queste vestali della libertà, che condurrà molto lontano l’opera di Francesca Bellino che aspettiamo di vedere su nuovi palcoscenici. Intanto c’è il libro, da leggere tutto d’un fiato.

Francesca Bellino, scrittrice, giornalista e autrice radio-televisiva. Da anni si occupa di transculturalità, mondo femminile e diritti umani nell’area arabo-mediterranea, con particolare attenzione alle relazioni tra sponda sud e la sponda nord del Mediterraneo.

Foto copertina: Cristina Canali

Antonella Rizzo 

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