L’esperienza dell’umano con “Confini di pelle” di Maurizio Valtieri

L’arte è un’esperienza che conserva il contenuto cambiando l’involucro. E Maurizio Valtieri in Confini di pelle, il suo ultimo libro per le Edizioni Croce, è un maestro.

Maurizio Valtieri è docente presso il dipartimento di italianistica del Pantheon Institute di Roma, in programmi per Penn State University e Tulane University. Ha anche tenuto corsi per Woodbury University e Kenyon University. Inizia a scrivere in qualità di autore teatrale e l’opera più significativa è Solitudini, Luigi Tenco e Dalida. Ha pubblicato i romanzi 120 L’albero dei rosari per Diamond.
Confini di pelle è un’antologia di racconti, un genere letterario che prediligo particolarmente. Mi piace perché resiste alle seduzioni del mercato, si preserva nella sua eleganza incorruttibile. Le case editrici purtroppo temono questo genere letterario come se i precedenti di Poe, Kipling, Cechov, Katherine Mansfield, Maupassant non bastassero a convincere il pubblico. Le Edizioni Croce, con il loro catalogo di alta qualità, non si lasciano fortunamente intimorire e cedono il passo alla Letteratura vera.
Perchè il racconto ha le caratteristiche giuste per essere una lettura amabile e per valutare le reali potenzialità di un autore? Perchè, come nel caso di Valtieri, le storie sono concentrate in un piccolo spazio come le radici di un bonsai, e la vita come la morte riescono ad avere delle caratteristiche antitetiche pur convivendo l’una accanto all’altra.
In Confini di pelle viene filtrata la parte buia della nostra epoca attraverso una narrazione struggente, a tratti imbarazzante per la crudezza della verità. Storie di oggi e di ieri, con l’unico discrimine di un’umanità che avrebbe dovuto sviluppare una consapevolezza maggiore dal ripetersi del dramma.

E invece la trama si svolge sempre lungo l’aggressività degli istinti primitivi, di uomini rimasti intrappolati nel ruolo di cacciatori, macellai, boia sociali.

La pelle si incontra con altra pelle provocando effetti caustici, ustioni invece di carezze e conforto. Storie lucide, narrate con una musicalità letteraria che riesce ad attutire l’impatto con il disagio giovanile e sociale in genere. I temi sono quelli tristemente noti alle cronache quotidiane: bullismo, violenza, omofobia, fuga da inferni di ogni genere.

Sono destini che rimangono intrappolati nei confini stessi della loro pelle, materia che si riconosce dai profili indistinti, stagliati sul fondo; materia intercambiabile in quanto interprete di un ruolo gregario. Così è l’umanità che vive ai margini del proprio sentirsi vivo, capace di rallentare il metabolismo fino allo stato antalgico di coma profondo: sentirsi strappare gli organi senza provare dolore.

confini di pelleMa qualsiasi artificio letterario ha vita scialba se non sostenuto dalla scrittura dell’autore. Valtieri conosce la lingua del teatro che rappresenta un banco di prova delle personali concezioni linguistiche, una scrittura lirica e realista, dagli spaccati intimi alla Elsa Morante.

Ricorre nelle tematiche preferite dello scrittore la sensibilità verso le coloriture più cupe della psicologia sessuale di tutti gli orientamenti, un discorso originale quanto profondo.

L’attenzione è rivolta infatti a una visione vagamente antropologica dei sessi, feroce nel meccanismo di prevaricazione poichè aderente a un funzionamento mentale originariamente diverso. Prima che subentri la consapevolezza culturale è in funzione lo stile relazionale dettato da una libido differenziata che l’homo sapiens dirotta, in un secondo tempo, verso l’esercizio del potere.
Valtieri è un osservatore implacabile della realtà, minuzioso e sofisticato. Tuttavia si tratta di una scrittura fluida la sua, mai ossessiva ed egocentrica. Possiede il dono della conoscenza, sa indagare le esistenze altrui e ne carpisce la verità dai piccoli segni, persino dai silenzi; a grande distanza dalle passioni borghesi consumate da tempo preferisce la contemplazione, elegante e con un velo di sarcasmo.
Se desiderate una buona lettura, acquistatelo.
Confini di pelle di Maurizio Valtieri
Prefazione di Antonio Veneziani
Edizioni Croce
pp. 124
ISBN 9788864023182
Antonella Rizzo

Poetessa, scrittrice, performer, giornalista. Collaboratrice di Culturamente dal 2015.

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