Dillo come un poeta: le dichiarazioni d’amore letterarie che rapiscono il cuore

buon san valentino amore mio

“Buon san Valentino amore mio!”. Non vi sembra un augurio un po’ banale? Se volete rendervi originali e fare una dichiarazione d’amore che davvero lasci il segno, prendete spunto dal mondo dei poeti e degli scrittori!

Le motivazioni di chi non vuole festeggiare san Valentino le conosciamo. Festa che ha solo scopi commerciali, l’amore si festeggia tutti i giorni, c’è casino in giro… Si sa che valori ed emozioni positive devono animarci tutti i giorni dell’anno. Ma non c’è nulla di male nell’avere una ricorrenza che ci permetta di focalizzare la nostra attenzione su quella cosa un tantino di più.

San Valentino è una di queste ricorrenze. Un momento da dedicare alla persona amata, ribadendo tutto l’amore che si prova. Anche se, quando si parla di dichiarazioni d’amore è sempre più difficile non cadere nel banale. Invece del consueto “Buon san Valentino, amore mio!”, quest’anno cercate di sorprendere il/la vostro/a compagno/a prendendo in prestito le parole delle coppie letterarie più belle di sempre. Usate le voci dei poeti! Un po’ come ha fatto Mr Big nel film Sex and the City.

E se non siete molto pratici di coppie letterarie, vi forniamo noi una bella dose di amore letterario!

Dante e Beatrice

Partiamo subito dal padre della letteratura italiana. La sua poesia è riuscita a rendere immortale l’amore adultero tra Paolo e Francesca, regalandoci versi splendidi e rappresentativi della passione che travolge completamente gli amanti. Ma, soprattutto, è riuscito a rendere indimenticabile Beatrice, la giovane ragazza fiorentina di cui è sempre stato innamorato. Al di là di tutti gli studi metaforici, ciò che possiamo condividere con Dante è l’effetto di smarrimento e di estasi provati alla vista della persona amata. Se proprio non volete dedicargli/le Tanto gentile e tanto onesta pare, potete cavarvela con questa frase, breve, ma significativa tratta da La Vita Nova.

Quel ch’ella par quando un poco sorride, non si può dicere nè tenere a mente, si è novo miracolo e gentile”.

Elizabeth Bennet e Mr Darcy

I protagonisti di Orgoglio e Pregiudizio sono forse tra le coppie più conosciute e amate della letteratura mondiale. La loro storia dimostra come non sempre debba esserci il colpo di fulmine e che l’incontro con l’altro può aiutarci a livellare alcuni nostri difetti. La prima dichiarazione dell’uomo non fa altro che indispettire Elizabeth, ma di certo non manca di carica passionale.

Invano ho lottato. Non è servito. I miei sentimenti non possono essere repressi. Dovete permettermi di dirvi con quanto ardore io vi ammiro e vi amo.

Sì: Darcy sta dicendo che ama Elizabeth anche contro la sua volontà. Ma, alla fine, saranno le sue azioni a dimostrare la veridicità del sentimento che già si intuisce in queste parole. Magari, accanto potete usare le parole di un altro Mr Darcy, uno più contemporaneo. Sto parlando del grande amore di Bridget Jones, ovviamente.

Ma il punto è… quello che cerco di dirti… in modo molto confuso… è che, in effetti, probabilmente, malgrado le apparenze… tu mi piaci. Da morire. […] Così come sei.

Jane Eyre e Mr Rochester

Quello raccontato da Charlotte Brontë è una storia d’amore intensa che riesce a sopravvivere al tempo, alla lontananza e a superare anche gli ostacoli più grandi. Inoltre, il sentimento che Jane prova per il suo padrone non le impedisce di mantenersi fedele ai suoi principi e alla sua morale. Un grande esempio di amore solido, sincero, che non aliena dal proprio Io, ma ne permette la piena realizzazione.

Io provo talvolta uno strano sentimento, soprattutto quando mi siete vicina come in questo momento. Mi par di avere nel cuore una corda invisibile, legata forte forte a un’altra simile, collocata nella corrispondente parte del vostro essere. Se un braccio di mare e duecento miglia di terra debbono separarci, temo che questa corda, che ci unisce, si strappi, e che la ferita sanguini internamente.

buon san valentino amore mio

Romeo e Giulietta

Sono probabilmente la coppia di amanti per eccellenza. I due giovani veronesi, nati sotto una cattiva stella, sono il simbolo dell’amore adolescenziale, totale, fulminante. E anche se stiamo parlando di un amore che nella realtà deve necessariamente crescere e maturare, nella finzione è stato il modello d’ispirazione (forse anche inconsapevole) di tante altre coppie. Una su tutte? Bella ed Edward di Twilight, da cui poi si è arrivati ad Anastasia e Mr Grey… ma anche a Babi e Step, se vogliamo. Ma qualsiasi storia per adolescenti ha una coppia alla Romeo e Giulietta. Ovviamente, la poesia è diversa. Ecco perché, per le dichiarazioni di amore, vi consiglio di tornare alla fonte e di attingere a piene mani da Shakespeare. D’altra parte, è Shakespeare! Leggete questo sonetto, per avere un’idea.

Come un imperfetto attore sulla scena
che per paura si discosta dalla sua parte,
o come un essere feroce colmo d’eccessiva furia,
cui l’abbondanza della forza indebolisce il cuore;
così io, per paura e per sfiducia, dimentico di dire
la perfetta cerimonia del rituale dell’amore,
e nella forza stessa del mio amore mi sento svigorire,
sopraffatto dal fardello dello stesso suo potere.
Oh, siano i miei fogli, allora, l’eloquenza
e gli àuguri muti del mio parlante petto,
che chiedono amore e attendono una ricompensa
maggiore che per quella lingua che più e di più ha espresso.
Oh, impara a leggere quel che il silenzioso amore ha scritto;
udir con gli occhi s’addice al fine ingegno dell’amore.

Montale e Mosca

Personalmente, credo che Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale sia tra le più belle dichiarazioni d’amore che siano mai state scritte in versi. Anche se si parla di una coppia che viene distrutta dall’inevitabile presenza della morte, ciò che viene detto è il risultato di anni d’amore sincero e forte. Si tratta di un legame che migliora la persona, rende la vita più serena, stabile, completa. L’idea di condivisione è molto forte in questa poesia, ed è tra le cose più belle che si possano vivere con il proprio partner.

Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
non già perché con quattr’occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.

Hazel e Augustus

I protagonisti di Colpa delle stelle hanno emozionato tantissimi lettori con la loro storia d’amore segnata dalla malattia di entrambi. Eppure, il forte messaggio che i due lasciano è quanto amare qualcuno e lasciarsi amare, anche per poco tempo, possa avere più valore che vivere una vita intera senza conoscere quel sentimento. Un sentimento spontaneo, naturale, vero. E romantico. Come romantiche sono le dichiarazioni d’amore che i due si scambiano.

Mi hai dato un “per sempre” nei miei giorni contati e non so dirti quanto io ti sia grata per la nostra piccola infinità.

E’ così bella. Non ti stanchi mai di guardarla. Non ti preoccupi se è più intelligente di te: lo sai che lo è. E’ divertente senza mai essere cattiva. Io la amo. Sono così fortunato ad amarla, Van Houten. Non puoi scegliere di essere ferito in questo mondo, vecchio mio, ma hai qualche possibilità di scegliere da chi farti ferire. A me piacciono le mie scelte. Spero che a lei piacciano le sue.

Quest’anno sorprendetelo/la con la voce di un/a poeta o di un/a scrittore/trice.

Quale sarà la vostra alternativa poetica al “Buon san Valentino amore mio?”.

Federica Crisci

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