Roma e le Mura Aureliane: binomio millenario

Passeggiare per Roma vuol dire avere davanti ai propri occhi tutti i lunghi secoli di storia della città.

Per chi fosse in cerca di qualche itinerario più insolito, una passeggiata lungo le Mura Aureliane è assolutamente da consigliare. Osservando il loro tracciato e la loro imponenza infatti è possibile comprendere pienamente la grandezza della Roma antica. Un tratto più di tutti è pieno di sorprese, quello compreso tra Porta Latina e Porta San Sebastiano.

Le mura furono costruite dall’imperatore Aureliano in soli 5 anni, dal 270 al 275 d.C. Roma infatti non aveva un valido sistema difensivo da molti secoli ormai. Era, infatti, la capitale di un impero invincibile, ma le cose nel III secolo d.C. stavano cambiando. Aureliano infatti, temendo le invasioni dei nemici, sentì la necessità di difendere nuovamente Roma e diede così il via alla realizzazione delle nuove mura. Il tratto forse meglio conservato è proprio quello compreso tra Porta Latina e Porta San Sebastiano (anche se le mura sono visibili in molte altre parti della città). Un alto e imponente muraglione difensivo costruito interamente in mattoni e rivolto verso la campagna romana, davanti a due delle più importanti strade del mondo antico, l’Appia Antica e la via Latina.

Appena arrivati davanti a Porta Latina, impossibile è non notare la sua imponenza, superava infatti i 4 metri di altezza!

E’ fiancheggiata da due torri semicircolari senza finestre ma con una serie di feritoie per gli arcieri. La facciata invece presenta cinque piccole finestrelle ad arco, corrispondenti alla camera di manovra, dove cioè venivano collocati gli armamenti più ingombranti come le catapulte. Queste porte si chiudevano con una duplice chiusura. All’interno con una porta a due battenti; all’esterno invece con una saracinesca scorrevole, dall’alto in basso, posta dentro una scanalatura (ancora oggi visibile). Questa poteva bloccare istantaneamente l’accesso in caso di necessità o pericolo.

La porta diventò poi assai importante a partire almeno dal V secolo d.C. Tradizione cristiana vuole che San Giovanni Evangelista proprio qui abbia subito il martirio dell’immersione in un calderone di olio bollente.

In ricordo dell’evento, davanti alla porta, fu edificato il piccolo Tempietto di San Giovanni in Oleo, che venne poi rifatto completamente nel 1500 su progetto forse del Bramante e ulteriormente abbellito nel Seicento grazie all’intervento di Francesco Borromini nella copertura e di Lazzaro Baldi, allievo di Pietro da Cortona, all’interno con gli affreschi che raccontano il martirio del Santo. Poco più avanti, merita una visita la Basilica di San Giovanni a Porta Latina, capolavoro di arte romanica e medievale. Al suo interno infatti, lungo le pareti della navata centrale, è ancora oggi possibile ammirare un’interessante serie di affreschi datati al XII secolo con scene tratte dal Vecchio e Nuovo Testamento: dalla Genesi al Giudizio Universale, dalle storie dei Patriarchi fino alla morte del Cristo.

Proseguendo nella passeggiata, si raggiunge Porta San Sebastiano.

 Al suo interno si trova un piccolo ma interessante museo (ad ingresso gratuito) grazie al quale è possibile ripercorrere l’intera storia delle mura: dalla loro realizzazione in epoca romana fino alle successive trasformazioni apportate dai pontefici nel corso dei secoli. E’ questo anche il motivo per il quale le mura si sono così ben conservate fino ai nostri giorni. Imperdibile è la vista di cui si gode salendo su una delle torri. È possibile ammirare tutta l’area dell’Appia Antica, della campagna romana fino al Gazometro del quartiere Ostiense.

Prima di uscire dal museo però, ci attende un’altra sorpresa. E’ possibile percorrere a piedi un lungo tratto del camminamento di ronda ricavato all’interno delle mura: una suggestiva galleria coperta intervallata da torri, posta immediatamente al di sotto del camminamento scoperto superiore e merlato. Quanti soldati avranno calpestato questi stessi pavimenti, venendo feriti o addirittura uccisi durante quegli scontri violenti che hanno fatto la storia di Roma!

Porta San Sebastiano poi, nel 1536, fu per una giornata protagonista della città perché fu scelta da papa Paolo III Farnese come ingresso solenne per l’arrivo a Roma dell’imperatore Carlo V. E fu bardata a festa su progetto di Antonio da Sangallo il Giovane con statue, festoni e pitture ad affresco. E’ per tutto questo che le Mura Aureliane sono assolutamente un luogo da visitare!

Autore: L’Asino d’Oro Associazione Culturale

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