Klimt Experience alla Reggia di Caserta: viaggio nella psiche dell’artista

Klimt Experience alla Reggia di Caserta

Un nuovo modo di comunicare l’arte nell’era digitale

“Chi vuole sapere di più su di me, cioè sull’artista, l’unico che vale la pena di conoscere, osservi attentamente i miei dipinti per rintracciarvi chi sono e cosa voglio.” G. Klimt

La Klimt Experience,  per chi ama l’innovazione tecnologica e la multimedialità, è un’esperienza unica nel suo genere.

L’evento è calato nel magnifico scenario borbonico della Reggia di Caserta. Grandi scalinate di marmo, statue e colonne secolari si fondono con la maestosità e la sacralità che connota questo luogo con l’arte di Klimt.

Aperta al pubblico dal 7 Giugno al 29 Ottobre, l’evento espositivo è ospitato nei Saloni dell’Ex Aereonautica. Fin da subito lo spettatore ha un impatto visivo, oltre che sensoriale, con quelli che saranno gli elementi protagonisti della mostra digitale.

Ad un primo approccio, alcuni dipinti – “il Bacio”, “l’Albero della Vita, “la Vergine” –  incorniciano manichini che indossano, quasi timidamente, gli abiti del “Salone Flöge”, tra le cui fondatrici figura Emile Flöge.  Imprenditrice visionaria, donna forte e indipendente, dei cui modelli è possibile ammirarne la bellezza artistica oltre che stilistica, nonché musa ispiratrice di Klimt.

Per comprendere il corpus Klimtiano, è stata realizzata una sezione interattiva mediante l’ausilio degli occhiali Samsung Gear VR. Per otto minuti sarete catapultati letteralmente nell’universo parallelo. Oro, fuoco e acqua vi avvolgeranno e accompagneranno in un turbine di emozioni.  

                                                            Sezione interattiva della Klimt Experience con tecnologia degli occhiali Samsung Gear VR

Un fil rouge tra donne, amore, passione e odio.

Ogni dettaglio della mostra è studiato per trasmettere l’intensità, la forza e la sensualità delle muse di Klimt. Donne che sapevano utilizzare la loro sensualità fino a sfondare i tabù della società borghese e dare voce a corpi che parlano da sé.

Un preludio di sensazioni studiato per stupire e affascinare.

Terminata la fase interattiva, inizia una dimensione completamente diversa dalle solite asettiche stanze di una classica mostra d’arte. Grazie a 30 proiettori laser, lo spettatore verrà avvolto da centinaia d’immagini che vengono diffuse su dei megaschermi con una definizione più alta di quella del Full Hd. Il tutto accompagnato da musiche classiche avvolgenti (Wagner, Beethoven, Mozart e tanti altri..) diffuse a 360° grazie al sistema Dolby sorround.

Sarete catturati da un continuo gioco di luci che alternano attimi di buio a colori intensi. Colate d’oro. Il rosso della passione e lussuria. Il nero, forte ed inteso, come intenso era il senso di vuoto dell’artista.

Eccentrico e geniale, Klimt  ha saputo scrivere la sua biografia in ogni singola opera. Lo spettatore può cogliere la trasformazione stilistica dell’artista quale riflesso del suo cammino interiore. Il passaggio dai primi dipinti, a quelli che lo connotano per la sua originalità, è segnato da linee morbide, avvolgenti e calorose, in cui vi è un oscillare continuo tra la venerabilità della donna, quale musa e dea, alla donna femme fatale, cruenta e crudele, padrona del suo corpo. 

Klimt aveva ragione quando affermava che i suoi quadri parlano per lui. Se volete conoscerlo, immergetevi in questa esperienza. Potrete cogliere l’essenza di un uomo che ha vissuto intensi e profondi drammi. Un uomo fondamentalmente solo, che aveva paura di amare.  Dal carattere introverso, sfuggiva alla vita sociale per chiudersi in se stesso e dare vita alle sue opere. Una vita su cui  c’è ancora tutto un mondo da scoprire.

Angela Patalano

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