Il cinema d’artista nella videogallery del MAXXI

DOPPIO SCHERMO, Film e video d’artista in Italia dagli anni ’60 a oggi, è la nuova mostra al MAXXI, a cura di Bruno Di Marino.

Nella nuova mostra al MAXXI, circa 100 opere di 80 autori per raccontare l’evoluzione della video arte e del cinema d’artista in Italia, dalle prime sperimentazioni degli anni Sessanta alle ricerche più avanzate e l’utilizzo delle più sofisticate tecnologie di oggi.

Dopo il grande successo della prima grande retrospettiva in Italia dedicata a Chantal Akerman, dal 19 settembre fino al 9 novembre i protagonisti saranno quegli artisti italiani che hanno sperimentato le potenzialità delle immagini in movimento e il loro rapporto con le arti visive.

Nuova tappa del progetto Artapes a cura di Giulia Ferracci, le proiezioni si alterneranno fino a dicembre nella nuova videogallery del museo, realizzata in partnership con In Between Art Film. I film saranno proiettati in loop tutti i giorni tranne il lunedì, dalle 11 al mattino e dalle 15 il pomeriggio, con proiezioni extra alle 19 il giovedì (settembre) e il sabato (a ottobre e novembre).

La rassegna è divisa in 4 sezioni, in ordine cronologico: Gli anni Sessanta (19 settembre – 1 ottobre 2017) Gli anni Settanta (3 – 15 ottobre 2017); Gli anni Ottanta e Novanta (17 – 29 ottobre 2017); Dal 2000 a oggi (31 ottobre – 9 novembre 2017).

Parte integrante del progetto, a sottolinearne l’intento didattico, le 4 lezioni Le Storie del Cinema d’Artista, che si svolgeranno all’interno della videogallery (ingresso 5 Euro) da ottobre a dicembre: 11 ottobre (Bruno DI Marino), 20 ottobre (Cristiana Perrella), 3 novembre (Marco Bertozzi), 14 dicembre Sandra Lischi).

mostra al maxxi doppio schermo

Gli anni Sessanta (19 settembre – 1 ottobre)

È il periodo più significativo e fertile nella storia del film d’artista e vede soprattutto Roma come centro propulsore, grazie all’esperienza della Cooperativa del Cinema Indipendente, cui aderiscono tra glia altri Luca Patella e Gianfranco Baruchello, di cui saranno proiettati rispettivamente i film Terra animata (1967) e Verifica incerta (1964.65). Proiettati inoltre film di ricerca di Bruno Munari e Marcello Piccardo, il lungometraggio di Mario Schifano Umano non umano (1969) oltre ai lavori di Ugo Nespolo, Giosetta Fioroni, Pino Pascali, Alighiero Boetti, Luigi Ontani e molti altri.

Gli anni Settanta (3-15 ottobre)

Gli anni ’70 segnano in Italia il passaggio dalla pellicola al videotape. Diversi artisti cominciano a utilizzare il medium elettronico affiancandolo, e in alcuni casi sostituendolo, alla macchina da presa. Tra i film di questa sezione: Blud’acqua (1972) e Il tempo consuma (1978) di Michele Sambin e News from Europe/Vegetables (1978) di Fabio Mauri , non visibile dal 1994; Secondo il mio occhio di vetro (1071) di Paolo Gioli. E poi film di Vincenzo Agnetti, Giulio Paolini e anche di architetti come Supertsudio e Ugo La Pietra.

Gli anni Ottanta e Novanta (17 – 29 ottobre)

In questo decennio si trasforma totalmente il rapporto tra gli artisti e le immagini in movimento: il cinema sperimentale entra in una fase di declino – anche se continuano le sperimentazioni in pellicola di autori come Ugo Nespolo, Paolo Gioli, Valentina Berardinone, e perfino di maestri dell’avanguardia come Luigi Veronesi – per lasciare il posto al video (Theo Eshetu, Studio Azzurro, Fabrizio Plessi e altri), alla post-produzione con il computer che costituisce una sorta di “pittura elettronica” (Franco Angeli, Giulio Turcato, Alighiero Boetti). Non mancano le incursioni in campo televisivo, mediante sigle (Pablo Echaurren, Mario Sasso, Gianluigi Toccafondo). Fa parte di questa sezione anche il contributo allo scrittore, poeta, artista Gianni Toti, con l’opera “poetronica” SqueeZangeZàum?.

Dal 2000 a oggi (31 ottobre – 9 novembre)

L’avvento del digitale rende di colpo obsoleta qualunque distinzione tra “cinema” e “video”. A parte rari casi, come quello di Paolo Gioli – che continua tutt’oggi a girare in 16mm –, la maggior parte degli artisti si confronta con il supporto elettronico, in una produzione all’insegna della contaminazione linguistica. La rassegna prevede film di collettivi quali ZimmerFrei, Zapruder, Flatform, Alterazioni Video e MASBEDO alle ricerche di artisti come Yuri Ancarani, Marzia Migliora, Elisabetta Benassi, Rosa Barba, Francesco Vezzoli. In programma anche l’unico lungometraggio realizzato da Mimmo Paladino dedicato alla figura letteraria del Chisciotte di Cervantes.

La rassegna è accompagnata da un catalogo edito da Manfredi Edizioni.

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