Light Music a Trani. Luci, colori e suoni di Brian Eno

light music

Light Music l’ultima installazione ambientale creata da Brain Eno. In mostra al Castello Svevo di Trani fino al 30 ottobre 2017.

brian eno

Brian Eno, per chi non lo conoscesse, è uno dei musicisti più geniali ed influenti dagli anni ’70 ad oggi. È l’inventore della Ambient Music, ma il suo stile spazia tra più generi. Dalla musica elettronica all’etnica, dall’art rock al rock sperimentale. Ha influenzato artisti come David Bowie, Roxy Music e U2.

Come artista ha cominciato a presentare le sue opere dalla fine degli anni ’70, esponendo a Tokio, New York, Rio de Janeiro, ma, negli ultimi anni si è innamorato dell’Italia e della Puglia.

Dopo le precedenti mostre allestite in Puglia, ritorna con Light Music. L’installazione ambientale è una combinazione di colori e suoni che, trasportano lo spettatore in uno stato di benessere.

 

brian eno

Comodamente seduti sui divani, si vive un’esperienza sinestetica: si è “invasi” da flussi continui di colori e da suoni.

Di fronte allo spettatore i light boxes, strutture quadrangolari che generano immagini continuamente mutevoli. Alle spalle gli speaker flowers, sculture “musicali” a forma di fiore, diffondono nell’ambiente suoni flebili, impercettibili, ma che arrivano alla mente.

Il mix di queste due percezioni sensoriali ti trasporta in un’altra dimensione. Brian Eno la definisce “musica visuale”,la pittura e la musica sono sempre state connesse per me. Ho iniziato a sperimentare con le luci nello stesso momento in cui sperimentavo il suono quando ero teenager. Quando riguardo quello che ho fatto negli anni successivi mi sembra che io abbia tentato di rallentare il suono in modo che diventasse più come un dipinto, animando i dipinti in modo che diventassero come una musica, nella speranza che le due attività si possano fondere fra loro”.

light music trani

L’artista porta in mostra anche due opere su “lenticolare”. Center Decenter e Tender Divisor, usando materiali composti da lenti che conferiscono all’immagine stampata l’illusione della profondità e dell’animazione. Rafforzando l’idea alla base dell’opera di Eno,secondo cui, si può guardare e ci si può allontanare dall’opera così come si farebbe con un dipinto; l’opera rimane ferma e lo spettatore si muove”.

Un viaggio extratemporale in un ambiente atemporale. Essere presenti con il corpo, ma lontani con la mente; in un ambiente, quello del castello situato nel centro storico, sorto in un’epoca lontana ma che per molti di noi è come casa.

Consiglio di visitarla nelle prime ore del pomeriggio, quando nella splendida città di Trani regna il silenzio e il castello è poco affollato.

Malvina Porta

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